Travaglio, Prodi e Berlusconi

L’italico popolo del centro-sinistra è riuscito a resistere a cinque anni di Berlusconi grazie alla speranza che la malattia prima o poi sarebbe passata.
Una volta guariti abbiamo però scoperto che la malattia si può ripresentare.
Ce l’hanno menata per anni con la storia della libertà di informazione e del conflitto di interessi, ma gli attacchi di questi giorni rappresentano l’ennesima delusione per il succitato popolo dell’ulivo.
Ok, Prodi non è Berlusconi.
Lo so, però l’attacco di Prodi contro Santoro e contro Travaglio a me sembra un’ingerenza indebita.

I nostri politici sono abituati a dibattiti televisivi in cui non c’è mai un giornalista che faccia anche una sola domanda che li possa mettere in difficoltà.

Dalla intervista a Travaglio sul Corriere di oggi:

Sandro Curzi dice: Travaglio dovrebbe intervistare i suoi interlocutori per assicurare un contraddittorio.
«Sandro è troppo intelligente per ignorare che non c’è un solo politico disposto a farsi intervistare da me. Non raccontiamoci balle. La verità è che si trovano tutte le scuse per non entrare nel merito di quanto racconto citando documenti e fonti. Io non invento nulla».

Curioso che l’attacco a Travaglio arrivi in seguito alla lettura della lettera immaginaria firmata da Licio Gelli (che potete rivedere qui sotto).

Luca

5 thoughts on “Travaglio, Prodi e Berlusconi”

  1. non capisco che cosa intendi con “prodi non è berlusconi”. nel momento in cui un capo di un governo che ha comprensibilmente (giustamente, forse no, ma comprensibilmente sì) modificato gli assetti dell’informazione di stato secondo i propri desideri dice “fatelo tacere” (magari in toni più pacati)… poco conta se abbia a disposizione o meno altri mezzi di informazione.
    è un’ingerenza indebita e basta. chiunque lo faccia.

  2. certamente il paragone “matematico” è ingeneroso. vorrei però ricordare che:
    – appena possibile il TG1 è andato a Riotta. bravo, professionale, ma prodiano di ferro;
    – la carta stampata (quotidiani) è tutta (se non consideriamo i giornali di partito) a favore di Prodi.
    – i notisti poltici di approfondimento (Ballarò, Annozero, L’infedele…) sono – salvo Ferrara – più verso il centrosinistra che verso il centrodestra.

    quando un giornalista allineato che ospita un giornalista scomodo (e a me cordialmente antipatico) come Travaglio tenta di salvaguardare la propria linea editoriale viene ripreso dal presidente del consiglio… beh, non sarà matematicamente paragonabile, ma qualche somiglianza c’è!

  3. Ok, ma ti scordi qualcosa.
    Matrix, Porta a Porta?
    Il TG2, il TG5, il TG4, Studio Aperto?
    Il Giornale, Libero, Il Foglio, Il Corriere della Sera?
    Anche Repubblica è tutt’altro che prodiana.
    Dire che stampa e TG sono tutti con il centro-sinistra a me sembra una falsità.
    Credevo che soltanto Berlusconi lo pensasse…
    Sono, invece d’accordo con te sul fatto che Prodi abbia commesso una grave ingerenza quando ha bacchettato Santoro.
    Anche perché il post l’ho scritto per questo motivo.

  4. non ho detto che tutta la stampa e tutta la tv sono prodiani… ho indicato il tg1 e i vari santoro, floris, lerner (sulla cui intelligenza, e onestà intellettuale, non pongo verbo)… vespa, a mio avviso, cerca di barcamenarsi, da buon democristiano, per cui ora è berlusconiano, ora è prodiano. ma sono pareri

    corriere ha tirato a suo tempo la volata a prodi, ora è più critico… repubblica, beh… sembra di comprare il giornale tre anni fa. la stampa… non è certo diretta da un berlusconiano di ferro

    considero libero, il giornale e il foglio giornali di partito, scusami.

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