Incontri inaspettati

Ieri pomeriggio, dopo il lavoro, stavo peregrinando tra vari negozi ed altrettante commissioni.
Mi sono fermato ad un bancomat per prelevare.
Mi metto in coda.
Vedo che si avvicina un signore con la barba.
Mi sorride in modo sardonico.

Lo riconosco immediatamente.
Il prof di Storia e Filosofia del Liceo!
Mi ha rimandato ben due volte.
Abbiamo sempre avuto un rapporto difficile, abbastanza conflittuale, ma in fondo ci piacevamo a vicenda.

Lo saluto.

Ci fermiamo a parlare.
Mi chiede del mio lavoro, se sono contento.
Poi mi chiede: “Sei ancora animato da spirito religioso?”
Gli rispondo di si.
Mi chiede come vedo la situazione.
Gli esprimo la difficoltà di un momento non bello per chi sia mosso da ideologie di qualsiasi tipo.
A questo punto mi chiede: “Come vedi questo Partito Democratico, questa unione della sinistra con i cattolici”.
La domanda mi coglie di sorpresa, ma nemmeno troppo.
E’ sempre stato curioso di capire quali fossero le idee dei suoi alunni.
Faceva queste domande anche a scuola.

Gli rispondo che il Partito Democratico mi sembra un’imposizione dall’alto, senza che la base fosse stata preparata a questa svolta.
A questo punto tocca a me, mi avvio verso il bancomat.
Quando esco lo trovo che parla con qualcun’altro.
Lo saluto e mi avvio verso la macchina.

Con un po’ di nostalgia per quegli anni del liceo.
E per quelle discussioni in classe.

Luca

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