Campagne shock

Ci sono campagne pubblicitarie shockanti.
Guardatevi il video che segue soltanto se vi fate di cocaina o se vostro figlio continua a tirare su con il naso tutto il giorno e si lamenta per avere perennemente il raffeddore.
Insomma, immagini un po’ forti.
Forse utili, forse no.
Io non ho potuto fare a meno di guardarmelo.
Se non ce la fate a guardarlo, diciamo che il messaggio centrale è che chi sniffa coca è come se piano piano si sniffasse il cervello. 😯

Luca

Via | Pandemia

14 thoughts on “Campagne shock”

  1. A proposito di campagne shock, ci sarebbe molto da dire su quella “geniale” della Regione Toscana con il neonato homosexual…

  2. @p Delprà: sulla campagna della Regione mi astengo. Non ce la faccio a sostenere una discussione sulla natura della omosessualità. Non mi sento pronto.

  3. Vabbè mi astengo anch’io, per una volta…voglio rispettare la tua volontà… salvo provocazioni altrui…

  4. la pubblicità sul neonato omosessuale non mi è parsa nè scioccante nè, almeno per me, particolarmente provocatoria.

    Mi pare che il senso sia grossomodo: se uno ci nasce, ci nasce, punto.

    Però a ben pensarci forse qualcosa di scioccante ce l’ha: l’ovvietà.

  5. non ho bisogno di vederlo, perchè ho visto un amico bruciarsi lentamente il cervello… non so se pippasse droga, ingoiasse acidi o facesse meravigliose miscele di alcoolici e calmanti, ma credo che serva a certa gioventù, quella “alla san tommaso”… mi auguro solo di non dover mai portare mio figlio in una comunità di ex tossici per fargli capire che cosa significhi…

    seguirò la traccia di chi mi ha preceduto in merito alla campagna pubblicitaria.

  6. Oddio mi ha impressionato alquanto.

    Non so quanto le campagne così siano valide. Ma questa arriva nel segno. ma forse a me che non faccio uso di droga, chissà a chi sniffa davvero.

    Non conoscevo la campagna toscana sull’omosessualità, me la sono andata a cercare. Bella, pulita e lineare.

    Trovo shockante invece che ci siano persone che ancora oggi si lascino scioccare dall’ovvietà.

    Okok luca non ne parliamo 🙂 pero’ potrebbe essere un nostro proposito provare a crescere insieme su quest’argomento colmando le lacune che non ci fanno essere pronti a discuterne (mi metto in discussione pure io)

  7. @elena: promesso che prima o poi ne parliamo. Oggi sono troppo incasinato per farlo. Mi devo preparare psicologicamente alle polemiche… 😯

  8. @P Delprà
    Grazie per la precisazione, ora mi spiego finalmente le parole di Bertone che lungi dall’essere semplicemente anti omosessuale era più preoccupato che l’italiota medio non interpretasse l’omosessualità come una sindrome 😉

    Visto che si parla poi di superficialità ti suggerisco di leggere i seguenti comunicati sulla questione, poichè la questione è più complessa di come la fai tu:

    di Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay:

    http://blog.libero.it/mancuso/

    di Franco Grillini deputato nonchè leader storico del movimento omosessuale in Italia:

    http://www.grillini.it/show.php?4966

    buona domenica

  9. letti tutti e 3 i documenti.

    personalmente forse perche’ vivo l’omosessualita’ in famiglia e non mi limito a leggere esperienze altrui (motivo per cui tra le tante non sono cattolica, o per lo meno non piu’), non sono avvezza a facile retorica.

    La campagna mi sembra nata con buoni propositi ma purtroppo rischia di essere fraintesa da chi cmq fraintenderebbe l’impossibile pur di non accettare la semplice idea che l’allineamento sessuale non è una scelta, ne’ una malattia o una devianza.

    Buona domenica anche a voi.

  10. Ok, ora che ho risolto i problemi con il blog, possiamo tornare a parlare.

    Intanto chiudo la discussione su questo post, che lo sbagliato inserimento di commenti ha causato.
    In arrivo un bel post sull’omosessualità, almeno ne parliamo dall’inizio. 🙂

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