Brigatisti incalliti: Cristoforo Piancone

A volte ritornano.
Chi?
I brigatisti.
Ancora convinti di vivere in quel paranoide sistema di valori costruito dalle loro menti bacate, tornano a colpire come criminali comuni.

Ieri a Siena è stata rapinata la sede centrale del Monte dei Paschi di Siena.
La polizia ha arrestato, poco dopo la fuga in moto, due persone.
Uno di loro è Cristoforo Piancone, brigatista rosso non di secondo piano.
Ha provato a sparare agli agenti, ma la sua pistola si è inceppata.

Le BR si sono sempre finanziate con le rapine in banca, per cui non è da escludere che stessero preparando qualche nuova azione.

Chi è Cristoforo Piancone?
E’ questo qui:

Cristoforo Piancone, brigatista rosso condannato all´ergastolo per sei omicidi e due tentati omicidi, tra i quali gli agguati costati la vita al maresciallo di polizia Rosario Berardi e all´agente di custodia Lorenzo Cotugno. Ex membro della direzione strategica delle Brigate Rosse, Piancone non si è mai pentito né dissociato, limitandosi a definire la sua militanza nel gruppo terrorista “una vicenda storicamente chiusa”.
Il terrorista fu arrestato la mattina dell´11 aprile del 1978, a Torino, subito dopo aver partecipato all´agguato in cui fu ucciso Lorenzo Cotugno, agente delle Nuove. La vittima, sorpresa dal commando omicida sulla porta di casa, riuscì a ferire gravemente uno dei sicari: Piancone, appunto, che fu lasciato dai complici all´Astanteria Martini e che un mese prima, il 10 marzo, assieme a Peci, Acella, Micaletto e Nadia Ponti, aveva assassinato il maresciallo Berardi. Pochi giorni dopo i carcerieri di Aldo Moro inserirono il brigatista ferito in un elenco di tredici “prigionieri comunisti” ai quali “la Dc e il suo governo” avrebbero dovuto dare la libertà per ottenere il rilascio del presidente democristiano sequestrato.
Coinvolto anche in altri delitti delle Br, Cristoforo Piancone aveva già ottenuto la semilibertà negli anni 90, ma l´aveva persa nel ´98 dopo una lite al supermercato Esselunga di Alessandria, da dove cercava di uscire senza pagare […].

Testo tratto da Almanacco dei Misteri d’Italia

Luca

4 thoughts on “Brigatisti incalliti: Cristoforo Piancone”

  1. Ora semino vento e raccolgo tempesta, ma io sono convinto che chi parla di “chiudere definitivamente la stagione degli anni di piombo” non sa cosa dice o è di fatto connivente.

  2. Il problema è che si scordano sempre di dirlo ai brigatisti… 😉
    L’episodio è piuttosto inquietante.
    E poi non è la prima volta che le BR si sovvenzionano con rapine fatte a Siena.

  3. già… il problema è spiegarlo a chi – di fatto – non ha mai neanche fatto finta di accorgersi di ciò che ha fatto…

  4. … boh … a me questo Cristoforo Piancone pare solo un criminale un pò balordo e non certo un subdolo pianificatore di attentati (pizzicato perchè non voleva pagare al supermercato… brillante!). Mi pare anche, con tutto il rispetto e la considerazione per i rapinati, che la notizia metta più in evidenza gli “incompetenti” magistrati e il nostro “zelante” ministro di giustizia, che non il fatto in se…

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