L'arrocco della casta

Negli scacchi l’arrocco è la mossa che ha due obiettivi:

[…] spostare il Re in una posizione più sicura allontanandolo dal centro della scacchiera e contemporaneamente portare una Torre in una posizione più attiva (più centrale).

Il linciaggio operato in questi giorni su Beppe Grillo ha avuto proprio questa intenzione: mettere al sicuro La Casta (si, proprio quella di Rizzo e Stella) e portare in avanti le ragioni della politica “quella vera”.
E’ stato interessante notare come la reazione più veemente ed indignata non sia stata quella dei politici, forse consci dei loro limiti, ma di tutta la casta di editorialisti ed esimi commentatori, a cominciare dal logorroico Eugenio Scalfari.
La stessa blogosfera ha attaccato pesantemente Grillo, soprattutto con i suoi blogger più quotati e più influenti (Luca Conti, Massimo Mantellini, Luca Sofri, Nicola Mattina, Suzukimaruti…)

L’annuncio fatto ieri da Beppe Grillo, quello di promuovere la formazione di liste civiche, è una non-notizia.
Sono mesi che lo dice, mancava solo l’ufficialità.
L’opinione di Grillo, detta e ridetta tramite il suo blog e nei suoi spettacoli, è che non ci sia più spazio per fare politica a livello nazionale e che le cose si possano cambiare soltanto con azioni e proposte “locali”, giocate sul territorio, nei comuni.
Da qui la scelta di attivarsi tramite liste civiche.

Ci trovate qualche risvolto antipolitico in questa proposta?
A me sembra politica pura.
Nemmeno tanto originale.

Tutti i profeti di sventura, quelli che vedevano in Grillo il nuovo Chavez od il nuovo Mussolini, possono stare tranquilli.
Il nuovo uomo forte, il capo-popolo, il pericoloso sovversivo promuoverà addirittura delle liste civiche.

Brrr… Che paura!

Luca

2 thoughts on “L'arrocco della casta”

  1. Mi fa piacere constatare che non tutti i blogger sono lividi invidiosetti. La penso come te, per cui ti meriti un bravo

    Davide

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