La politica si difende con la simulazione

Il V-Day di Beppe Grillo ha avuto un successo notevole.
Credo che nessun’altra manifestazione che non sia stata indetta dagli apparati di partiti o sindacati abbia mai avuto la stessa partecipazione.

La maggior parte dei politici, e con loro i giornalisti loro servi, attaccano Beppe Grillo.
E lo fanno in modo disonesto, simulando un fallo che non c’è.

Nei telegiornali sentirete i politici parlare del vergognoso attacco di Grillo contro Marco Biagi.
E’ una menzogna.
Grillo ha attaccato le leggi Treu e Biagi che hanno abbassato in modo considerevole le tutele per i lavoratori.
Marco Biagi è stato barbaramente ucciso dalle BR.
E’ una vittima del terrorismo.
Questo non deve impedire a nessuno di criticare la legge che il governo Berlusconi gli intitolò.

L’italica ipocrisia ci impedisce di parlare male dei morti.
Persino di ricordare che Pavorotti è stato anche un enorme evasore fiscale.
Qui non si parla male di nessuno, si critica una legge intitolata a Marco Biagi, che è una vittima del terrorismo.
Credo non ci sia niente di male nel farlo.

Ecco il video trasmesso durante il V-Day a Bologna e che ha fatto gridare allo scandalo quell’anima candida di Casini.
Non c’è nessuna frase ingiuriosa contro Marco Biagi.

Luca

One thought on “La politica si difende con la simulazione”

  1. Beh vabbè ma è chiaro il tentativo di criminalizzare un movimento partendo da un episodio marginale.
    Mi fa tanto “10, 100, 1000 nassyria”, solo che in questo caso è ancora peggio perchè li c’erano 100 idioti su 100mila partecipanti, qui invece ci si inventa proprio le cose…

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