Don't panic. Ok, panic!

Alla fine il bubbone è esploso.
Non su Repubblica, che ne aveva fatto un’inchiesta a puntate, ma sul Corriere.

“Estorsione, indagato arcivescovo di Siena”, questo il titolo che appare nella homepage di Corriere.it.

La vicenda è sempre quella dell’incendio doloso alla curia di Siena, per il quale è indagato l’economo Don Giuseppe Acampa.

Il vescovo sarebbe accusato di aver “convinto” alcuni testimoni, tra cui alcuni prelati senesi, a ritrattare le loro prime dichiarazioni rilasciate ai pubblici ministeri.

Forse si poteva fare qualcosa, prima di arrivare a questo punto.
La comunità senese poteva essere protetta meglio ed ascoltata di più.

San Francesco aveva capito tutto.
Il denaro difficilmente ci permette di raggiungere Dio o quantomeno ci rende la strada molto più difficile.

Luca

UPDATE
In una conferenza stampa il sostituto procuratore del tribunale di Siena, Nicola Marini, ha seccamente smentito l’iscrizione nel registro degli indagati dell’Arcivescovo di Siena.

14 thoughts on “Don't panic. Ok, panic!”

  1. Gli sta bene.
    Mi dispiace perché in fondo il nostro vescono è un bravissimo prete che però si è stufato di fare il manager. Non è un delinquente, tutt’altro.

    Tenere in curia gente come Don Acampa è comodo, perché fanno tutto loro. Ma ne vale la pena?
    Poi ci si ritrova in queste situazioni.

  2. purtroppo, credo che possano esistere i buoni preti (quelli che fanno grande la Chiesa) solo perchè esiste chi si cura del sostentamento… e purtroppo, spesso le curie sono state riempite di preti che altrove avrebbero fatto disastri peggiori.

    nella tristezza di leggere questo triste connubio tra Siena e Chiesa, mi auguro che presto i colpevoli siano assicurati alla giustizia e … si torni ad una “vera” normalità

  3. Per correttezza bisogna dire che l’Arcivescovo di Siena non è indagato. La procura senese a nettamente smentito la notizia riportata da alcuni organi di stampa.
    qn.quotidiano.net

    La smentita è stata riportata anche da TG3 regionale

  4. Si, Enrico, hai ragione.
    Anche il parallelismo che viene fatto tra la vicenda di Siena e quella di Firenze sembra molto pretestuoso.
    Il problema è che quando mostri il fianco, allora ti devi preparare agli attacchi di chi aspetta soltanto il momento giusto per screditarti.

  5. che tristezza… non so se sia peggio pensare che il Vescovo abbia ragione (e che quindi alcuni stiano rimestando nel torbido) o che abbia torto, e conseguentemente sia passibile di denuncia.

    attendiamo che la giustizia faccia il proprio corso…

  6. Allora, tiriamo le fila: alcuni primari quotidiani italiani pubblicano una notizia in cui si parla di gravi reati imputati a Vescovi e preti. Non i presunti imputati, ma addirittura la Procura spontaneamente smentisce la notizia (mai visto!). Domanda 1: ma questi blasonati giornali lo sanno che le notizie (specialmente quelle così delicate) vanno verificate? Domanda 2: chi gli ha passato la notizia?

    Post scriptum: oggi il Vaticano ha smentito l’ennesimo scoop di Repubblica circa l’invio di un “ispettore” a Firenze.

    Io di certi giornali ho smesso di fidarmi da tempo…

  7. Sembra di capire che qualche sacerdote senese si sia sbottonato con qualche cronista, sicuramente con quella di Repubblica Firenze.
    Altrimenti non si spiega.
    Poi è iniziato il solito teatrino di tribunali che lasciano filtrare notizie e di procuratori che si indignano perché sono filtrate.
    Io ho smesso di fidarmi di tutti i giornali, non soltanto di alcuni.

    La Diocesi ha emesso un lungo comunicato.
    http://tinyurl.com/25w9rj
    Non è molto, ma è già qualcosa…

  8. non so se lo sapete, ma ieri (27 maggio), nell’udienza per l’accusa di truffa don Giuseppe Acampa è stato chiaramente scagionato dai testimoni. Mi pare che a questo punto il vero scandalo siano l’ingiustificata gogna giudiziaria e le maligne speculazioni mediatiche

  9. @giovanni: ok, ti sei meritato il titolo di rompicoglioni.
    Ripeto (per l’ultima volta, poi ti banno):
    Non replicare all’infinito lo stesso commento. Abbiamo capito.

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