10 anni fa il terremoto

Pino Scaccia ci ricorda che sono già passati 10 anni dal terremoto che colpì l’Umbria e le Marche.
La scossa, che ebbe una magnitudo di 5,8 gradi Richter, provocò morti e danni incalcolabili al patrimonio artistico.
Ecco cosa ricorda Pino Scaccia, inviato sul campo, di quell’esperienza:

Quel che ricordo, soprattutto, sono le facce. Più delle ferite, della paura, di quelle notti insonni e freddissime, della fame. Ne ho vissuti tanti di terremoti, ma quello di dieci anni fa è stato forse il più terribile perché è stato lungo, infinito.[…]
Dicevo delle facce. Le ricordo perché è lì che ritrovi tutto. Ma non solo paura e sofferenza. Quel che mi rimane dentro (e rappresenta l’animo delle Marche che amo, quelle interne e contadine a fare da spartiacque al centro dell’Italia) sono i sorrisi delle vecchie. Razza forte. In genere le vecchie, quando c’è un’emergenza, sono trattate da esseri fragili, da aiutare, e invece erano loro – anche con il terremoto – a mandare avanti la baracca. […]
Dopo le vecchie, ricordo i bambini. Fantastici bambini che riuscivano a sorridere e, anche loro, a darsi da fare per dimostrare che c’era bisogno anche di loro, e che quella era soprattutto la loro terra, da difendere, perché loro avevano più futuro davanti.
Poi quella gara di aiuti. E i vigili del fuoco, autentici eroi. Ricordo uno di loro, non marchigiano, venuto in soccorso da chissà quale parte d’Italia, che ha rischiato la vita per infilarsi dentro una casa irrimediabilmente lesionata, da abbattere. Aveva visto la padrona di quella casa piangere al pensiero di non rivederla più, delle ruspe. “Così non mi resta più niente, neanche i ricordi” ripeteva. Le avevano vietato di salire, era pericolosissimo, e a casa (era scappata subito, alla prima scossa della notte) aveva lasciato le foto del marito morto in guerra e del nipotino appena nato. Voleva quelle foto. Quel pompiere è salito, quasi sfracellandosi per le scale, e ha preso le foto. La memoria, talvolta, è più importante della vita.

Qui sotto un video che ricorda quell’evento, con le drammatiche immagini del crollo della Basilica di San Francesco ad Assisi ripreso in diretta.

Luca