Togliamo il "nofollow" dai link in uscita

Quasi tutti le piattaforme di blogging hanno una modalità che filtra i link in uscita, in modo da non agevolare i commenti spam.
Questo filtro viene attuato inserendo il parametro rel=”nofollow” negli hyperlink.
Leggendo un post di Pandemia, che cita l’esperienza di Stefano Gorgoni, mi sono però convinto che sia giusto togliere il nofollow dai commenti del mio blog.
Ho tolto il parametro “nofollow” dal blog, usanto il plugin dofollow.

Quasi tutti le piattaforme di blogging hanno una modalità che filtra i link in uscita, in modo da non agevolare i commenti spam.
Questo filtro viene attuato inserendo il parametro rel=”nofollow” negli hyperlink.
In questo modo i link inseriti nei commenti non vengono indicizzati dai motori di ricerca, a discapito degli spammer.

Leggendo un post di Pandemia, che cita l’esperienza di Stefano Gorgoni, mi sono però convinto che sia giusto togliere il nofollow dai commenti del mio blog.
Lo spam non è diminuito ed è stata intaccata la interdipendenza dei contenuti sul web.

Quindi da oggi ho tolto il parametro “nofollow” dal blog, usanto il plugin dofollow.
Vediamo un po’ che succede.

Luca

8 thoughts on “Togliamo il "nofollow" dai link in uscita”

  1. Beh forse non riduce lo spam ma potrebbe essere un male per i motori di ricerca nel senso che potrebbero venire indicizzati maggiormente i blog di coloro che stanno tutto il giorno a commentare in altri blog invece di premiare coloro che effettivamente ricevono link da altri. Ritengo sia eticamemente giusto lasciare il comando nofollow anche se non sono convinto che questa sia la scelta giusta…ad esempio toglierlo potrebbe portare un grande aumento dell’indicizzazione della blogosfera nei motori di ricerca…

    Ho parlato del comando in questo post:

    http://alessios4.blogspot.com/2007/04/pagerank-e-comando-nofollow.html

    Alessio

  2. Alessio, quello che dici sarebbe giusto se non esistessero filtri anti-spam per i blog e se gli autori lasciassero i commenti fasulli sul blog.
    Quindi va bene lasciare “nofollow” come opzione di default, per gli utenti che non curano il loro blog.
    I blogger un po’ più evoluti, che cancellano lo spam e moderano i commenti possono però tranquillamente farne a meno e migliorare l’indicizzazione dei contributi che non devono necessariamente essere contenuti in un post, ma possono benissimo esserlo in un commento.
    Credo ad esempio che sia giusto che il tuo commento venga indicizzato dai motori di ricerca. Non credi?

  3. “Beh forse non riduce lo spam ma potrebbe essere un male per i motori di ricerca nel senso che potrebbero venire indicizzati maggiormente i blog di coloro che stanno tutto il giorno a commentare in altri blog invece di premiare coloro che effettivamente ricevono link da altri.”

    ma chi commenta è figlio di un dio minore?
    per esempio, tu hai scritto qui un commento valido, perché comunque hai espresso la tua opinione. perché non dovresti avere “in cambio” un link?
    se tu avessi scritto “buy viagra” potevo pure essere d’accordo, ma un commento così veniva approvato? 😉

  4. Il problema forse va posto al contrario: inserendo il nofollow lo spam non diminuisce.

    Il problema di dare visibilità agli spammer è reale: mentre con le email questo non accade, nello spam dei commenti il ritorno è pressoché immediato. Quindi o si pulisce totalmente lo spam grazie ad ottimi plugin (io uso spam karma), oppure si mantiene il nofollow, che almeno non dona loro pagerank.

  5. E’ giusto togliere il nofollow se l’amministratore del blog riesce a filtrare ed a cancellare lo spam nei commenti. Sennò hai ragione tu.

  6. Scusate: ma per un admin che riesce agevolmente a tenere sotto controllo la moderazione dei commenti, che problema rappresenta? Anzi! Così si controlla anche chi tenta di fare il furbo e lo si può moderare all’istante. Senza contare poi che far commentare e questo induce a farlo, è uno dei migliori mezzi di interattività fra blogger e utente, per cui credo sia una mossa azzeccata

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