Grillo ha ragione, Selva si incolla alla poltrona

La Corte dei Conti si è espressa favorevolmente sulla proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Beppe Grillo e che intende impedire a persone condannate in via definitiva di essere elette in parlamento.
Il Senatore Selva ha ritirato le sue dimissioni.

GrilloSelva

Le buone notizie non vengono mai da sole.
Prima la buona.
La Corte dei Conti si è espressa favorevolmente sulla proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Beppe Grillo e che intende impedire a persone condannate in via definitiva di essere elette in parlamento.
La Corte dei Conti ha espresso quello che ogni persona di buon senso dice.

Chi è condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste.
C’è una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c’è un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno.

Soltanto i politici ed i giornalisti loro compari ritengono questa proposta qualunquista e demagogica.
Ripulire il parlamento significa dare più dignità alla politica.
Altro che antipolitica!

A proposito di antipolitica, il Senatore Selva ha ritirato le sue dimissioni.
Quella poltrona è troppo comoda per poterla abbandonare.
Se il suo leader di partito fosse una persona seria lo inviterebbe ad andarsene.
Ma che Fini non sia una persona seria lo abbiamo capito già da molto tempo.
Ne abbiamo avuto la conferma in questi giorni quando lo abbiamo visto raccogliere le firme per il referendum che intende abrogare la legge elettorale da lui approvata e che cancellò la precedente legge elettorale da lui promossa nel 1993 con un altro referendum elettorale.
Che ti puoi aspettare da uno così…

Luca

4 thoughts on “Grillo ha ragione, Selva si incolla alla poltrona”

  1. Fini è un’idiota soprattutto per una piccolezza: se ci fate caso spessissimo appare in luoghi chiusi fumando una sigaretta (e non sono immagini di repertorio).
    Quella che per una persona “qualunque” è un atto di maleducazione per un politico è indice di arroganza e prepotenza: in una parola Fini è uno stronzo.

  2. Vabbe ma se vaffanculo non è + diffamazione, e quelli di sinistra sono tutti coglioni, sta a vedere che stronzo è da querela!?! 😀

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