Salviamo Siena dal degrado

Vivo in una delle città più belle d’Italia.
Esempio vivente di come una buona gestione possa preservare il bello.
Almeno fino a qualche anno fa.
Si, perché le ultime amministrazioni comunali hanno deciso che fosse giunto il momento per devastare Siena.
La parola d’ordine è stata: “Edificare”.
A qualsiasi costo.
Senza (quasi) nessuna attenzione all’impatto paesaggistico.
Io credo che sia giunto il momento di mordere il freno.
Fermiamo le ruspe e torniamo a ripensare il nostro rapporto con il territorio.

SienaPolicentro

Lo so.
Denunciare gli obbrobri edilizi è molto di moda.
E di solito non serve a nulla.

Vivo in una delle città più belle d’Italia.
Esempio vivente di come una buona gestione possa preservare il bello.
Almeno fino a qualche anno fa.
Si, perché le ultime amministrazioni comunali hanno deciso che fosse giunto il momento per devastare Siena.
La parola d’ordine è stata: “Edificare”.
A qualsiasi costo.
Senza (quasi) nessuna attenzione all’impatto paesaggistico.

Quello che vedete in alto è il progetto del centro commerciale che è in costruzione in piazzale Rosselli, davanti alla stazione.
Come in tutti i progetti, la realtà è molto peggiore di come venga rappresentata dai disegni.

L’edificio è un mostro spaventoso, che mette paura quando ci passi di fianco con la macchina.
Un’opera gigantesca della quale nessuno in città sentiva il bisogno.
Affiancata da un parcheggio sotterraneo il cui piano più basso non è mai stato aperto perché allagato.

Altre opere seguiranno questa.
Sembra che ci sia la volontà di non lasciare nessuno spazio non edificato.
Si parla di chiudere il campeggio situato nella immediata periferia della città per costruirvi appartamenti.
Altre voci dicono che una parte del terreno di un istituto tecnico potrebbe essere venduto per costruirvi.

Io credo che sia giunto il momento di mordere il freno.
Fermiamo le ruspe e torniamo a ripensare il nostro rapporto con il territorio.
A Genova sarà Renzo Piano a redigere il piano regolatore.
Non chiedo tanto.
Proviamo almeno a non continuare sulla strada del degrado paesaggistico.

Che il centro commerciale sia l’ultima sfregio inferto alla nostra città.

Luca

Che ne pensano gli altri blogger senesi? Io ne “conosco” soltanto un paio.

Upgrade: mi ero scordato del più importante!

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30 thoughts on “Salviamo Siena dal degrado”

  1. “Denunciare gli obbrobri edilizi è molto di moda.
    E di solito non serve a nulla.”

    Mi sono fermato qui… 🙂

  2. boia…

    al peggio non v’è mai fine!!!!

    pur non essendo senese… mi associo alla tua richiesta.

  3. Io credo fermamente che tutte queste opere, queste costruzioni, nascondano solo interessi di pochi (i soliti pochi).

  4. Ciao sono senese anche io ,volevo sapere se tu lo sai il parcheggio sotteraneo quando è stato costruito in che anno ? non ricordo l’anno quando fù costruito .
    Grazie e ciao

  5. il ‘famigerato’ centro commerciale ha aperto le porte proprio oggi..
    e che devo dire..secondo me è un bene per la città. hai dimenticato di dire che il centro commerciale è solo una parte di un progetto più grande che includa la creazione di un parco pubblico e una risalita meccanizata dalla stazione alla porta della città. io da abitante in viale cavour apprezzo 😉
    poi non è così brutto, dai 😉

  6. Si, il centro commerciale ha aperto proprio oggi.
    Brutto, come tutti i centri commerciali.
    Costruito nel posto sbagliato.
    Il parco pubblico non so dove possano farlo, visto che non c’è più un centimetro di terra libera.
    Comunque, visto che ormai è stato fatto, spero che possa servire a cittadini ed ai turisti.

  7. Metto insieme un po’ di fattori: in una settimana 2 centri commerciali di fatto nuovi in un raggio di 1 km. Infatti c’e’ anche la nuova coop di san miniato, a sua volta a 500 metri dall’altra super coop delle grondaie che poi dista 300 metri in linea d’aria dal nuovo centro commerciale di cui sopra. Svariati mcubi di palazzi nella zona sclavo e viale bracci. Ieri il traffico era praticamente bloccato in tutta la zona. Lucacicca: e’ una causa persa ma almeno ogni 5 anni si vota, no?

  8. ok se trovi brutti tutti i centri commerciali penso che la tua sia piuttosto una visione politica che non prettamente estetica, perciò fermiamoci qua con la nostra discussione sulla bellezza dell’edificio 😉

    penso che il complesso del policentro sia un bene per l’economia della città, (a cominciare dai turisti che arrivano dalla stazione ma anche per i cittadini dato che i negozi e supermercati a grande distribuzione, per essere una città universitaria, scarseggiano) e per la vivibilità e il traffico (facilita l’accesso al centro-nord della città senza dover ricorrere alla macchina per fare la ripida salita e senza dover girare attorno la collina con una deviazione di chilometri!).
    secondo me le ultime iniziative che prende il comune di siena servono a avvicinare siena alla realtà dell’età moderna, e non credo che siano iniziative che ledano il centro storico anticoche comunque sta lontano 😉

    io, forse anche da straniera e non senese, vedo molto più ‘degrado’ in tutte quelle città italiane che tengono le loro città come museo come se non fosse cambiato da quando le città sono nate, come se non esistessero ancora le macchine, lo spostamento del commercio fuori dai centri e altri fenomeni e si trovano con le case cronicamente annerite dal traffico che passa attraverso il centro perché non si vogliono costruire delle nuove strade attorno alla città, il centro intasato dalle macchine che sono parcheggiate selvaticamnte dappertutto perché mancano parcheggi fuori e sistemi di navette o modi di raggiungere a piedi il centro ecc ecc.
    proprio la volontà di ‘non cambiare niente’ alle città cambia molto la loro faccia, e in peggio, proprio perché cambia tutto al di fuori. come si dice.. ‘perché rimanga tutto com’è deve cambiare tutto’. 😉

    ritornando al progetto policentro, se vuoi sapere dove fanno i giardini basta guardare le elaborazioni ‘foto’ che hai messo tu stesso sul blog. il retro dell’edificio sarà reintegrato nella collina fino al tetto e il tetto stesso coperto dal verde.

  9. [quote]Metto insieme un po’ di fattori: in una settimana 2 centri commerciali di fatto nuovi in un raggio di 1 km. Infatti c’e’ anche la nuova coop di san miniato, a sua volta a 500 metri dall’altra super coop delle grondaie che poi dista 300 metri in linea d’aria dal nuovo centro commerciale di cui sopra. Svariati mcubi di palazzi nella zona sclavo e viale bracci. Ieri il traffico era praticamente bloccato in tutta la zona. Lucacicca: e’ una causa persa ma almeno ogni 5 anni si vota, no?[\quote]
    hm, non sarà per questo che hanno allargato e rifatto il ponte malizia e stanno facendo una nuova strada da siena nord verso il palasport e mettono le rotonde dappertutto?…
    poi.. comunque ‘centro commerciale’ per il coop di san miniato e le quello grondaie mi sembra una parola grossissima..

  10. @verena. Qui non si tratta di difendere un passato che non torna più’, si tratta molto semplicemente di qualita’ della vita. e qualita’ della spesa pubblica. Il ponte di malizia e’ costato un mucchio di soldi, ha causato disagi per due anni ai cittadini, non e’ ancora finito, ma e’ esattamente largo come prima! Le rotonde che sorgono qua e la non risolvono il problema gia’ oggi evidente della rotonda proprio di malizia che e’ e sara’ un collo di bottiglia permanente. Riguardo alle dimensioni delle coop, ricordiamoci che stiamo parlando di siena, non di milano. Infine, aspettiamo prima per dare per fatti i parchi, le risalite meccaniche ecc ecc. Un po’ di scetticismo visti i tempi e la qualita’ delle recenti opere pubbliche e’ d’obbligo.
    Tra parentesi, io sono originario di roma e quindi non posso essere sospettato di attaccamento morboso al passato di siena, ammesso che qualcuno qui ne sia affetto…

  11. “Qui non si tratta di difendere un passato che non torna più’, si tratta molto semplicemente di qualita’ della vita. e qualita’ della spesa pubblica. Il ponte di malizia e’ costato un mucchio di soldi, ha causato disagi per due anni ai cittadini, non e’ ancora finito, ma e’ esattamente largo come prima! Le rotonde che sorgono qua e la non risolvono il problema gia’ oggi evidente della rotonda proprio di malizia che e’ e sara’ un collo di bottiglia permanente. Riguardo alle dimensioni delle coop, ricordiamoci che stiamo parlando di siena, non di milano.”
    penso che tutti i piani terretoriali attuati dal comune invece di togliere qualità di vita in una prospettiva futura la daranno. non so la larghezaa attuale del ponte malizia, ma so che la rotonda che hanno costruito per il suo accesso e il ponte pedonale, insomma quel complesso che ha sostituito il grande incrocio a semaforo dove rischiavi, da pedone, di essere investito ogni volta che attraversavi 😉 ha risolto in gran parte il problema del traffico. ho un riscontro visivo dall’alto di questo fatto perché come ho accennato abito in una zona che affaccia vico alto a sinistra, le scotte di fronte e la stazione (col centro commerciale in discussione) a destra e ponte malizia e la coop delle grondaie a destra in lontananza. è vero quello che dici tu del gran casino durante la ricostruzione del ponte, e hai perfettamente ragione sui tempi..esageratissimi. ma il traffico defluisce molto meglio rispetto a prima. prima della ristrutturazione all’ora di punta la macchine erano imbottigliate fino alla rotonda davanti al palasport o anche oltre, ora il traffico scorre molto più facilmente…tranne ieri quando è tutto andato in tilt perché mezza città si è precipitata all’apertura del centro commerciale in questione (per non sentirne il bisogno c’è stata parecchia gente 😀 ) e per le partite della mens sana ma per questo bisognerebbe aspettare cosa farà il collegamento del palasport all’uscita siena nord..
    per l’aspetto del spreco di tempo e denaro non posso che darti ragione. ma sono aspetti distaccati da quelli di cui si parlava, e cioè l’impatto del centro commerciale e il progetto di edificazione del comune sulla città.
    è un problema a prescindere da utilità o no dei progetti in discussione e mi sembra che sia in generale un problema di tanti comuni (e non solo italiani)e se vogliamo discutere di questo son d’accordissima.. 🙂

    “Tra parentesi, io sono originario di roma e quindi non posso essere sospettato di attaccamento morboso al passato di siena, ammesso che qualcuno qui ne sia affetto”
    allora non mi sono espressa bene. non ti ho accusato di essere attacato morbosamente al passato di siena. annzì, se c’è una persona che lo è lo sono io 😀
    quello che intendevo è che molti comuni hanno paura di avviare progetti che pensano che non siano in sintonia con l’aspetto antico della loro città e lasciano stare le periferie così come sono senza badare al problema del traffico, del turismo ecc causando gravi disagi a chi ci abita e a chi ci vuole andare perché mancano le infrastrutture, mancano appartamenti col effetto che i prezzi salgono alle stelle ecc.. e rispetto al passato penso che siena cerca di reagire a queste esigenze..tutto qui. 😉

    “Riguardo alle dimensioni delle coop, ricordiamoci che stiamo parlando di siena, non di milano.”
    vengo da una città molto paragonabile dal numero di abitanti e numero di studenti, ma nessuno si stupirebbe di 2 ipermercati, uno al bordo della periferia in vicinaza di un centro commerciale nuovo e uno a un chilometro di distanza, in una città residenziale e universitaria satelite di 1- 1,5 km di distanza..
    anzì.
    ma hai notato che a siena non si può nemmeno andare al cinema, almeno non in modo decente.. perché non esistono strutture se non vecchi sgangerati teatri riadatti allo schermo grande?
    ben venga un’altro edificio multiplex in cui comunque si paga uguale che al centro e dove non puoi avere la sfiga di stare nella pioggia durante la proiezione per infiltrazione dal controsoffitto..

  12. Beh, forse ormai ho uno stile di vita in cui non avverto la necessita’ ne’ degli iper, super ecc mercati, ne’ dei multiplex. Mi rendo conto che esistono ovviamente altre esigenze. Secondo me tutto e’ troppo orientato a considerarci semplici consumatori e non cittadini.Parliamone. Riguardo al traffico, abito a scacciapensieri e secondo me va (e andra’) sempre peggio. Ripeto, secondo me…

  13. Mi trovo d’accordo con P Delpra’: il centro commerciale è stato costruito in una zona totalmente inadattato. E’ stato progettato con così grande attenzione, che si erano perfino scordati che il nuovo centro avrebbe occupato l’area adibita alle soste dei bus, tanto che ora devono attraversare il parcheggio sotterraneo e sostare prima della immissione nella strada principale. Insomma, fanno transitare i bus dal parcheggio.
    Credo che la zona della stazione diventerà un imbuto per chi ci dovrà passare nelle ore di punta.
    Altra riflessione andrebbe fatta sulle persone disposte a passare un pomeriggio in coda pur di andare a visitare nuovi negozi, nei quali troveranno gli stessi prodotti di sempre, agli stessi prezzi di sempre.

  14. Leggo sulla Nazione di oggi un’intervista al Direttore Generale di Policentro che mi lascia di stucco. Leggete qui:
    DOMANDA: Soltanto una parte della costruzione al momento è utilizzata.
    RISPOSTA «Genio civile e Università per stranieri si trasferiranno qui, è già nero su bianco. Restano da contrattualizzare circa 6mila metri quadrati».
    DOMANDA: Si parla dell’Inail, per esempio, e di altri servizi con valenza extra-cittadina: basteranno i posteggi una volta saturo di attività?
    RISPOSTA: «Basilare per farlo funzionare come luogo che attrae fuori dalle mura alcuni servizi è collegarlo con la zona più centrale, attraverso la risalita dell’Antiporto. Una conditio sine qua non quando abbiamo fatto il progetto>

    Due riflessioni: il Direttore Generale di Policentro evidenzia che il Centro dovrà attrarre persone fuori dalle mura, ma evidentemente persone che non hanno la macchina o che la lasceranno altrove (dove?). Cioè: se io da devo andare a sbrigare una pratica all’Inail vado prima in centro città, poi vado all’antiporto e scendo alla Stazione… boh…A meno che non pensi che il Centro dovrà attrarre le persone che abitano nel centro della città, e allora capisco l’incazzatura dei commercianti.
    Secondo: se la risalita meccanica è la condizione sine qua non per l’ordinato svolgimento del traffico, quanti anni dovremo aspettare????

    Non ho parole… 🙁

  15. @p Delprà: la cosa sconcertante è appurare come i progetti vengano approvati e realizzati senza volere prevedere il loro impatto sulla città. Si vive alla giornata.

  16. Yetiste: lo so che hai ragione, ma da gente che consuma tre quarti del proprio tempo a dire quanto e’ amministrata bene siena e di come sono bravi loro a capire le esigenze dei cittadini (al punto che chi dissente e’ gentilmente invitato a stare zitto e non disturbare il manovratore), mi aspettavo un po’ di più…
    Io continuo a sperare in un purgatorio all’opposizione per 5 anni per questa gente. Non perche’ altrove ci sia gente più brava, ma per una sana competizione

  17. cor magis tibi sena pandit. sembra che ormai sia riferito solo agli affaristi che ruotano intorno all’oligopolio monte-partito dominante-camera di commercio.ma tutto sommato ci sta bene visto che il motto su camollia fu fatto scrivere dai fiorentini conquistatori con feroce ironia e cattiveria per i senesi conquistati, così ancora oggi ben si confà alla attuale (??!!!) situazione senese. mi dispiace che in tutto questo barnum l’unica voce non contemplata sia quella dei cittadini.ma forse è giusto così.mal voluto unn’è mai troppo.e visto che nel gabbiotto elettorale una invisibile forza attrattiva vi spinge verso i soliti stemmini godetevi uno dei sindaci più amati d’italia (corsiena ergo bisi dixit).

  18. @marcoferrante: si vede che hai studiato! A Siena per ora non c’è mai stata un’alternativa credibile. Presente il livello di AN e di FI a Siena?
    Per non parlare di Piccini; la sua è solo una lotta per riconquistare il potere perduto (o la presidenza della Fondazione negata).

  19. @lucacicca: si però così non si cambia mai! Dimmi tu: come se ne esce? Io penso che per il bene stesso dell’attuale maggioranza, un mandato all’opposizione sarebbe salutare. La città può reggere un quinquennio in mano di altri…

  20. Si, ma gli altri chi sono?
    Io non le vedo le alternative.
    Finché la Banca sarà legata in modo così stretto all’amministrazione non ne potremo uscire.
    Se il Monte si stacca da Siena, Siena perde il suo benessere e i soldi della Fondazione, ma può sperare in un cambiamento.
    Altrimenti teniamoci i DS ed i soldi del Monte.
    Vedete alternative?

  21. Ditemi voi se ho le traveggole o no: rispetto ai disegni presenti in questo post, il VERO edificio lineare ha un piano in più!!!!
    Ditemi che non mi sono bevuto il cervello, please….

  22. @p Delprà: Mi sa che hai ragione. Il delizioso pratino sopra il tetto dell’edificio deve essere stato rimpiazzato da un altro piano…

  23. @lucacicca: la tua equazione non mi torna. Nell’ipotetico caso in cui ci fosse una seria alternativa, cosa c’entra il legame amministrazione-MPS-DS? L’ultimo elemento è in mano ai cittadini, no?

  24. @p Delprà: l’ultimo elemento non è in mano ai cittadini perché non c’è mai stata una vera alternativa al centro-sinistra. Con tutto il rispetto, ma il centro-destra a Siena è ridicolo. E poi finché i soldi li scuce il Monte e finché il Monte è nell’orbita DS, chi vuole i soldi deve accasarsi a sinistra.

  25. da straniero che ama siena, e che da trent’anni a questa parte non ha mai mancato di fare una sana e approfondita visita della città, penso che i DS abbiano perso un’occasione ad avere voluto mettere sindaco un “fedele di partito” soppiantando Piccini… il binomio comune-monte ai ds è evidente anche per noi estranei. e il centrodestra a siena è ben meno che ridicolo, credo…
    e non credo che i ds lascino il monte. nè penso abbia senso allontanare il monte da siena, a meno che non si pensi ad un abbandono del monte dalla concezione (amata, anzi amatissima, da molti) di realtà radicata nel territorio.

    per quanto riguarda il “nuovo piano”… nulla di strano: hanno solo messo in atto la legge berlusconi in merito alla riqualificazione degli abbaini!

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