La crisi della politica

Parliamo della crisi della politica.
I cittadini italiani sono totalmente delusi dall’operato dei politici e non si fidano più di loro.
E’ una situazione analoga a quella dei primi anni ‘90, quando scoppiò Tangentopoli.
Questi sono momenti pericolosi per la democrazia.
Le istituzioni scoprono il fianco all’eversione, alla mafia, ai servizi più o meno deviati e agli uomini della provvidenza.
Una classe politica accorta cercherebbe di colmare il distacco con la gente.
Il teatrino che sta andando in scena sulla costruzione del Partito Democratico sta purtroppo confermando tutte le mie paure.

E’ il tema di questi giorni.
Lo ha ipocritamente introdotto D’Alema con una intervista al Corriere.

Parliamo della crisi della politica.
I cittadini italiani sono totalmente delusi dall’operato dei politici e non si fidano più di loro.
E’ una situazione analoga a quella dei primi anni ’90, quando scoppiò Tangentopoli.

Il caso Visco, l’imminente pubblicazione delle intercettazioni D’Alema-Consorte sul caso Unipol, rischiano di ampliare in modo irreparabile la frattura tra i partiti del centro-sinistra ed il suo elettorato.

Questi sono momenti pericolosi per la democrazia.
Le istituzioni scoprono il fianco all’eversione, alla mafia, ai servizi più o meno deviati e agli uomini della provvidenza.
Una classe politica accorta cercherebbe di colmare il distacco con la gente.
Il teatrino che sta andando in scena sulla costruzione del Partito Democratico sta purtroppo confermando tutte le mie paure.

I nostri politici, di destra e di sinistra, cercano soltanto di restare a galla, districandosi tra inchieste della magistratura e scandali.
Mantenendo comunque inalterati i loro privilegi.
E fregandosene totalmente dalla richiesta di legalità che viene dalla gente.

Beppe Grillo auspica un nuovo Hotel Raphael e invita a preparare le monetine.
Io quelle le ho sempre in tasca, ma spero di non arrivare mai a lanciarle.
Anche se, mai come in questi giorni, mi prudono le mani.

Luca

4 thoughts on “La crisi della politica”

  1. Non ho mai amato troppo Beppe Grillo, ma come si fa a non essere d’accordo con lui, almeno stavolta?
    Nell’altro commento ho dimenticato di farti i complimenti per il blog.

  2. Quando si va ?!?!?!
    Io sono pronto, ma le monetine sono un pò poco, io porterei anche i mattoni ……. :-))

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