L'assedio ad Emergency

Quando il potere si sente messe sotto accusa sceglie di contrattaccare cercando di denigrare gli oppositori.
Il potere non può permettersi di essere sputtanato da un volontario qualunque.
Si pretenderebbe che Gino Strada sottoscrivesse l’opzione militare in Afghanistan.
Da un medico che ha speso gli ultimi anni della sua vita a ricucire le vittime delle nostre guerre.
Oggi come ieri sono convinto della profonda verità che sta nelle parole del leader di Emergency.

Alla fine ce l’hanno fatta.
E’ un classico.
Quando il potere si sente messo sotto accusa sceglie di contrattaccare cercando di denigrare gli oppositori.
Vedrete come nei prossimi giorni tutti contribuiranno a mettere in ridicolo Gino Strada.
I politici ed i giornalisti che sono loro servi.
Il potere non può permettersi di essere sputtanato da un volontario qualunque.

Si pretenderebbe che Gino Strada sottoscrivesse l’opzione militare in Afghanistan.
Da un medico che ha speso gli ultimi anni della sua vita a ricucire le vittime delle nostre guerre.

Oggi come ieri sono convinto della profonda verità che sta nelle parole del leader di Emergency.
I potenti tentano di far apparire la guerra come una cosa giusta e necessaria, mettendo in ridicolo chi osa ancora credere nel pacifismo.

Ci sono tanti italiani che continuano a credere nel pacifismo.
Quello che non porta armi con sé.
Ma nei giornali e nelle TV la nostra opinione non è mai contemplata.

Luca

4 thoughts on “L'assedio ad Emergency”

  1. in medio stat virtus…

    secondo me, Strada ha fatto i suoi errori: dipingerlo santo è sbagliato, come definirlo un disgraziato. è un uomo… e ha sbagliato quando ha sbandierato la sua attività di mediazione, perchè ha indirizzato su di sè tutte le attenzioni, ha sbagliato quando – dopo aver detto chiaro e tondo che non voleva i servizi segreti tra i piedi – ha chiesto poi l’aiuto del Governo (chi si muoveva? come?) per scarcerare Hanefi. e ha firmato la sua condanna (tanto che mi domando se non sia stato fatto scientemente per abbandonare comunque l’Afghanistan, ma da “eroe”) quando ha ricordato che Hanefi – condicio sine qua non perchè resti aperta emergency in Afghanistan essendo la sua scarcerazione – è stato l’unico ad avere trattato per la liberazione di Torsello…
    Così facendo ha messo i suoi uomini e la sua organizzazione sul piatto d’argento da portare agli Alleati desiderosi di un agnello sacrificale. ora ne paga le conseguenze. Definirlo vittima innocente di un sistema a lui ostile… è un po’ eccessivo. Ribadisco, comunque, la stima e la gratitudine per l’operato della sua organizzazione.

  2. Non credo che in questa situazione si possa scegliere di stare nel mezzo.
    O si difende Emergency o si difende l’asse Prodi-Karzai.
    Osservare come tutte le componenti del potere siano unite nel condannare Strada fa capire da che parte sia la verità…

  3. una volta tanto non riesco a seguirti: per me la croce è sempre fatta da due braccia. Partendo dal presupposto che certe cose si fanno ma si nega di averle fatte, fino alla morte, le colpe in questo marasma sono di molti. anche perchè – a quanto si capisce dalle testimonianze di Scaccia e Di Nunzio – erano ben noti a tutti i legami tra Hanefi e i talebani. Nessuno nega che possano essere necessari, se non giusti, ma … quando vengono palesati, diventa davvero difficile per un capo di governo in un Paese dilaniato dalla guerra civile dire “sì sono amici dei talebani, ma in fondo sono dei bravi ragazzi…”
    purtroppo non esiste sempre e solo il bianco e il nero… e in questo caso le tonalità di grigio sono davvero tante (sempre a mio parere…)

  4. Se Emergency non avesse rapporti con tutti, compresi i talebani, non potrebbe operare da più di dieci anni in Afghanistan. Negli ospedali di Emergency viene curato chiunque, purché sia disarmato. E’ chiaro che Hanefi ha dei contatti con i talebani, ma da qui a dire che è loro complice nel sequestro di Mastrogiacomo, ce ne corre…

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