Codice di condotta per i blog?

In seguito ad un post di O’Reilly è partito nella blogosfera un dibattito (o se preferite un meme) se sia necessario o meno un codice di comportamento per i blogger.
Per quanto mi riguarda mi limito a seguire alcune regolette:
1. Cercare di scrivere nel modo migliore possibile
2. Evitare di offendere o di diffamare altre persone
3. Limitare l’utilizzo del turpiloquio
4. Non inserire contenuti (video, foto) vietati ai minori
5. Indicare sempre la fonte dell’informazione o la provenienza dell’immagine
Se date un’occhiata alla blogosfera questo codice non scritto viene rispettato dalla gran parte dei blogger.
Senza bisogno di codici di condotta.

In seguito ad un post di O’Reilly è partito nella blogosfera un dibattito (o se preferite un meme) se sia necessario o meno un codice di comportamento per i blogger.
Del tipo cosa si deve fare o non fare, dire o non dire.
Tutto è amplificato dall’isteria mediatica generata dai casi di cronaca collegati all’utilizzo dei video su YouTube e similari.

L’idea di stabilire delle regole è una mania che ha l’uomo.
Tentare di controllare internet e chi vi pubblica i suoi contenuti è un’utopia.
Credo che la soluzione sia, come sempre, il buon senso e l’educazione.

Per quanto mi riguarda mi limito a seguire alcune regolette:

  1. Cercare di scrivere nel modo migliore possibile
  2. Evitare di offendere o di diffamare altre persone
  3. Limitare l’utilizzo del turpiloquio
  4. Non inserire contenuti (video, foto) vietati ai minori
  5. Indicare sempre la fonte dell’informazione o la provenienza dell’immagine

Se date un’occhiata alla blogosfera questo codice non scritto viene rispettato dalla gran parte dei blogger.
Senza bisogno di codici di condotta.
Che poi il 90 % dei blog sia merda, non è una novità sconvolgente.
Anche se andate il libreria o in un negozio di musica la percentuale è la stessa.

Luca