SteveJobs
L’anatema di Steve Jobs contro i sistemi di controllo digitale dei diritti d’autore (DRM) mi sembra la solita furbata di un genio della comunicazione.
Il patron di Apple ha questa aurea di simpatia e di credibilità che lo rende simpatico qualsiasi cosa dica. Se Bill Gates avesse fatto la stessa dichiarazione, oggi i blog di mezzo mondo lo starebbero offendendo.
Steve Jobs è arrivato tardi. Chiede oggi alle major di abolire i DRM perché sa che la vendita di musica online così com’è ha poco futuro.
Così il furbone di Jobs, dopo aver creato uno dei sistemi più chiusi del mondo, quello del duetto iPod-iTunes, incolpa gli altri di responsabilità che sono anche sue.
Lo può fare grazie all’appeal che ha sui mezzi di informazione, ma ci doveva pensare prima.
Questa è la solita cazzata alla Jobs.
Bella parole senza contenuti.
Apparenza senza sostanza.
Come iPhone.

Luca