Systematic Chaos dei Dream Theater

Cari lettori del blog, sono in grado di annunciarvi in anteprima il nuovo album dei Dream Theater
Systematic Chaos uscirà a Giugno con la loro nuova casa discografica, la Roadrunner Records.
Systematic Chaos sarà il nono album in studio per i Dream Theater e conterrà sette pezzi, tra cui una suite da 25′.
Speriamo che il cambio di etichetta abbia giovata alla loro creatività.
Luca
ma di quel disco strumentale che credi si chiami wannabe si sa nulla? a me sinceramente piace più quello che systematic chaos… sarà che mi ricorda gli immensi L.T.E. ma cmq se sapete qualcosa ditelo per favore.. sono molto curioso
Lo produco artigianalmente
Il biglietto al palalottomatica non è ancora in vendita!
Spero non sia un SOLD OUT gia prima di cominciare.:-(
A presto
beato te ma sai nulla a riguardo?
SYSTEMATIC CHAOS:
-Copertina del disco: Bella copertina,ma non eccezionale, l’orecchio nella limonata non riesco a spiegarmelo,
perchè durante un pic-nic è tutto così ordinato e poi qualcosa non rientra nei canoni della vita semplice?
Molto più bella però quella di Octavarium!
VOTO: 7
-Tema Concept: nella guerra chi fa le regole stipula un contratto è il famoso patto con il diavolo, è quello
che fanno i soldati a spese della propria vita e della propria anima che ora appartiene al “Dark Master”!
Brani dell’album:
-1. In The Presence of Enemies Pt.1
Bella parte introduttiva, nuovi effetti di tastiera e favolosi stacchi accompagnati bene da Mike Portnoy.
Rudess è il primo ad aprire le danze che movimenta il “teatro”, poi un unisono pazzesco del favoloso trio
Petrucci-Rudess-Myung.
Il tema scandito dalla chitarra è armonioso e da un forte senso di respiro, gli archi e il pianoforte
amplificano questa sensazione, poi il sintetizzatore percorre quella che sarà la base e la continuazione
alla fine dell’album del medesimo brano (pt.2).
Nella seconda parte del brano (pt.1) entra La Brie, prima calmo e poi energico quanto basta.
Portnoy aggiunge la sua voce tra le parti vocali anticipando le parole che La Brie interpreta col canto della
sua preziosa voce.
Ora il vento conclude la prima prima parte del brano.
VOTO:8
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-2. Forsaken
Pianoforte in prima linea, poi si scatena l’energia, il piano introduce un La Brie di ottimo umore e la
chitarra trova risorse in un Petrucci abbastanza ispirato.
Complessivamente il brano ha una struttura semplice, gli archi di Rudess incidono sul timbro guida del brano
che è molto orecchiabile anche all’ascoltatore meno tollerante.
Ha una linea un pò commerciale ma rende comunque giustizia.
VOTO:7
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-3. Constant Motion (CONFERMO QUANTO AVEVO SCRITTO PRECEDENTEMENTE)
“Le sonorità della prima metà del brano sono un po’ cupe ma comunque energiche, si è lavorato sulle voci e
sul riff di chitarra abbastanza articolato.
La seconda parte si fa interessante quando è il basso di Myung a fare da padrone. E’ qui che il “teatro”
comincia a fare le sue evoluzioni.
La base Myund/Rudess continua iperterrita e Petrucci irrompe con il suo solo.
Poi Rudess ci ricorda un po’ l’inizio del brano The Test that Stumped them all (n°4 dall’album Six Degrees of
inner turbolence dei Dream
Theater) perchè il suono di synth e la struttura sono quasi simili.
Le voci in coro prima della parte di Myung ricordano Battery (n°1 dall’album Master of Puppets dei Metallica)
Sicuramente il brano non è grandioso ma presenta delle sfaccettature interessanti come la potenza del
rimbalzo doppia cassa/rullante e le scariche di Portnoy.
Costant Motion è un brano comunque originale, dall’esecuzione brillante e non facile, molto pulito ma per
dare un giudizio giusto bisogna paragonarlo con l’intero album.”
Paragonandolo all’intero album è molto meglio di quanto dihiarato giorni fa.
VOTO:7
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- 4. The Dark Eternal Night:
E’ il brano più cupo dell’album, si distacca un pò dall’impostazione generale ed è molto vicino al disco
Train of Through.
Le voci viltrate non erano mai state usate dai Dream Theater.
Il nuovo basso di Myung si fa sentire molto bene.
Il bello arriva dopo 3:30 min circa, si odono particolari sonorità accompagnate dai “famosi giochetti” (così
li chiamo io), molto originali considerato il genere interpretato.
Jordan ci da assagio di brevi parti di Rag-time incise in stereo in stereo e Petrucci ci da segno di
splendida forma.
Il ritmo poi cambia e qui sul dvd i MAESTRI ci dicono che J.R. dal vivo farà la parte finale del brano
improvvisandola col suo AKEN Coontinum Fingerboard.
VOTO:6/6,5
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- 5. Repentance:
Sicuramente la parte calma tra i brani dedicati agli alcolisti, il più bello scritto per la saga è proprio
questo, gli altri sono altrettanto favolosi ma mancano di quella marcia in più.
La chitarra riprende il motivo scritto nel 2° brano di Train of Through in modo pacato e sapiente.
Dopo le voci delle Guest Star si sente l’influenza del recentissimo Octavarium, mi riferisco ai cori e alle
sonorità che accompagnano la chiusura del brano.
Un brano davvero contemplativo e ripreso saggiamente evitando evidenti ripetizioni.
VOTO: 8
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- 6. Prophets of War:
Un introduzione quasi da disco. Chissà se verrà mixata da qualche dj…
Scherzo, ma Rudess stavolta ha davvero fatto intendere che l’elettronica e il prog devono essere strettamente
connessi per dare nuove impostazioni, sicuramente non è il brano che lascia il segno o che indirizza in modo
chiaro un percorso alternativo che potrebbe essere intrapreso.
Petrucci non è da meno e decide di entrare in pista anche lui, ma Portnoy non resterà mica impalato a
guardare loro due che si scatenano in sala, e allora Cassa-cassa-cassa-cassa-…
A me piace, è un nuovo modo di articolare il brano soprattutto l’impostazione vocale, cosa ne penserebbe
Freddy Mercuri a proposito?
Questo brano fa capire la lontananza dalle orchestrazioni che brillantemente sono risolte nell’album
precedente a Systematic Chaos.
Il brano ha un’impostazione di tipo Six Degrees per quanto concerne le chitarre.
VOTO: 6,5
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- 7. The Ministry of Lost Souls:
E’ tra i brani che decisamente preferisco perchè è composto da tantissimi elementi e soluzioni di dettaglio
davvero impeccabili, a partire dalle seconde voci, alla chitarra in feedback durante il canto di James La
Brie e la parte finale che sfuma (ab libitum).
La chiave del tema tra l’altro è in questo brano.
Le orchestrazioni sono semplici ed essenziali, il pianoforte segue la batteria ed il basso compie degli
arpeggi davvero interessanti e danno un tocco di continuità nelle parti lente e melodiche.
La struttura del brano è semplice fino a quando 2 “scale arabe” non danno inizio al rito che i nostri eroi
sono capaci di fare.
Rudess irrompe con effetti di tastiera che ricordano i Liquid Tension Experiment di cui fa parte.
Finalmente un bel solo di Synth. chiaro che non sentiamo da Metropolis pt.2.
Petrucci fa un palese richiamo al suo album da solista Suspended Animation.
Poi il duetto Petrucci-Rudess si fa sentire sempre più forte e deciso che mai.
Il tocco particolare del brano inizia con La Brie e Rudess, da adesso in poi tutto quello che si è detto
sulle loro esecuzioni fredde e distaccate non ha più senso, la sensibilità e con cui la parte finale del
brano è eseguita basta a smuovere le coscienze di ognuno di noi e ci fa capire che il cuore che fu disegnato
in Images & Words non ha mai smesso di pulsare.
VOTO: 8,5
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- 8. In The Presence of Enemies Pt.2
Il cavallo di battaglia di quest’album!
Sicuramente il preferito di tutti coloro che hanno ascoltato con attenzione SYSTEMATIC CHAOS.
Senza questa suite l’album non avrebbe avuto senso.
Il vento ritorna…
Myung è il primo che sentiamo, poi c’è Rudess, La Brie e in ultimo Petrucci che “sviolina” la chitarra
controllando il volume con la sua pedaliera.
Stacco di Portnoy, il basso crea una solida base su cui tutti poggeranno le loro note e poi un “Dark Master”
sotto arcaiche ed arabesche sonorità.
La fase successiva riprende la pt.1 del disco, con Petrucci che segue la voce con un effetto di wha wha
abbastanza coordinato in apertura.
I ragazzi newyorkesi che hanno partecipato al disco potranno ascoltarsi in questa traccia (ed anche in the
ministry of lost souls) soddisfatti di aver contribuito a creare un brano strepitoso.
La seconda metà del brano è molto energica e Rudess ricorda il suo album solista Feeding the
Wheel, ci sono elementi che ricordano Home di Scenes from a Memory.
Il Moog usato in studio ha sempre il suo fascino e spero che sarà usato anche nel disco successivo.
Durante la parte finale Octavarium fa sentire il suo calco e la voce che va in un acuto insieme agli archi
ripercorre un vecchio ed importante amico di nome Pull me Under.
la parte finale ha un bel crescendo che inizia sordo con la progressione della doppia cassa di Portnoy e le
sue scariche che si concludono sul china in coordinazione con tutti gli altri.
VOTO: 9
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Le sensazioni trasmesse da quest’album sono eccezionali non sarei mai capace di descriverle, sono stato anche
vago su alcuni punti.
Ognuno di noi realizza un pensiero, uno stato d’animo e nutre sentimento in modo consapevole ma si è
coscienti del fatto che non si riuscirà mai a descrivere ciò che si prova.
VOTO COMPLESSIVO: 8
BRAVI DREAM THEATER
A presto!
LUCA è arrivato il disco?
@dov’è Lucky?; si, il disco è arrivato da alcuni giorni.
L’ho potuto ascoltare solo una volta. Appena “digerito” farò un post con la recensione. Ti posso anticipare che il mio voto sarà probabilmente MOLTO più basso del tuo.
Il mio voto non è la media tra i voti di ogni canzone, ma è in generale nell’attento uso dei suoni fatto in studio, nella composizione che ha ogni traccia.
Molti hanno criticato OCTAVARIUM che a mio parere è un album riuscitissimo e questo non perchè devo difendere i Dream Theater a spada tratta, ma perchè essendo musicista (cover band Pink Floyd, the doors cover band…i miei gruppi più riusciti + gruppo con brani propri) riesco a capire le affannose difficoltà a scrivere, elaborare, eseguire i brani.
La partenza del gruppo fu una linea in salita, ma col tempo (come qualsiasi gruppo) si è appianata e con l’uscita di un nuovo album questa linea sembra accennare a qualche singulto.
Il loro lavoro è ben fatto (sicuramente molto meglio di Train of Through VOTO: 6,5 che in fatto di suoni non ha proprio nulla, invece Octavarium VOTO 7,5 è pieno di elementi) ed è per questo che giustifico il mio voto.
Il voto è anche e soprattutto basato sulla loro discografia e sul rispetto delle poche regole che il prog. ha (ANCHE SE LA MUSICA NON HA REGOLE PRECISE MA E’ LA PURA ESPRESSIONE DELL’UOMO E DEI SUOI STATI D’ANIMO), e se il 10 esiste, perchè non usarlo?
Fin’ora non ci sono lavori mediocri!
X GIUSEPPE
Sono disponibili i biglietti per il Palalottomatica!
Inizia alle 20:00 ed il biglietto costa 36,80.
Dato che sei un veterano di concerti mentre questo è il mio primo grande concerto, sai dirmi approssimativamente quante ore prima del concerto dovremmo essere davanti ai cancelli prima dell’ingresso? Lo so che è a fine Ottobre ma non si sa mai!
SYSTEMATIC CHAOS:
Costant motion 2° in classifica…
Buon inizio!
Ho digerito il disco.
Appena possibile scriverò una recensione del disco che, vi preannuncio, sarà negativa.
Systematic Chaos è un serio candidato come peggiore disco dei DT.
I gusti sono soggettivi, sono contento che la pensi diversamente da me, caro LUCA, in questo modo possiamo confrontare le idee che ognuno di noi si è fatto.
Spero che saranno coinvolte altre persone nella discussione che seguirà anche se da qualche giorno più di qualcuno si è battuto in ritirata.
Ciao LUCA e a presto!
bhe,
allora facci sapere subito,
cosi facciamo un serio confronto .
x dove’ lucky?
dipende il posto che vuoi prendere .
comunque se arrivi verso le 16.00 va bene.
i fan spudorati addirittura vanno dalla mattina,
ma sono quelli che si schiacciano nelle prime file e si sbobbazzano a morte che dopo la seconda song svengono e li vedi passare su un letto di mani tramortiti per farli arrivare a quelli dell’emergenza oltre la transenna.
se vuoi un consiglio cerca di andare molto ma molto lucido e di prendere posto sulla gradinata di fronte al palco , dove suoni e visuale sono al meglio e goditi il ritmo che solo i Dream Theater dal vivo sanno mantenere. Sarà un trip musicale esagerato !!
………ah dimenticavo , se trovi un errore di uno dei cinque nelle esucuzioni me lo fai sapere!
ehehehehe
lucacicca proprio il peggiore dei dream non credo proprio!!
ma tu ce li hai tutti?
ecco la mia classifica :
1 – sfam
2 – i&W
3 – awake
4 – systematic chaos
5 – sdoit
6 – octavarium
7 – fii
8 – tot
ho paragonato solo quelli con alla voce james.
i primi tre per me sono vicinissimi tra loro.
mi contesterete sicuramente ma non ho guardato alla tecnica, ma alle emozioni che mi hanno saputo dare .
ed il disco che mi ha coinvolto di piu’ emotivamente e’ stato sfam.
sono pronto a ricevere bombardamenti.
scusate c’e’ un errore:
1 – sfam
2 – i&W
3 – awake
4 – systematic chaos
5 – octavarium
6 – sdoit
7 – fii
8 – tot
cosi’ mi ammazzate ancora di piu’
Ragazzi, ho una domanda per voi? perché gli ultimi album dei DT sono tutti tristi e malinconici? magari loro si sentono di suonare così, eppure quando li ascolto singolarmente dal vivo, vedi John Petrucci al G3, o come LTE o come Transatlantic e quando fanno le parti strumentali (ottime e da brivido anche in Systematic Chaos) sono grandiosi, mitici…
Eppure gli ultimi 2 album sono pieni di parti lente, pallose, in cui un Labrie spento ci ammorba letteralmente con un cantato che si trascina… poi fa pure cantare Portnoy… che fine ha fatto il singer che spaccava tutto di Images & Words? e poi, capisco che a 40 anni non si suona + come a 20, che i gusti cambiano, ma il problema è che sia Octavarium che SC sono noiosi… tecnici e stupendi in alcune parti e lenti e oscuri in altre.. perché non provare a infondere un po’ di gioia, di euforia, di bellezza nei pezzi? In ogni caso, non è un discorso di tecnica, stile, o ispirazione… ma di sensazioni… oggi la musica di un gruppo che ho seguito per oltre un decennio non mi dà più le stesse sensazioni di prima… addirittura devo usare lo skip su alcuni pezzi di canzoni!!!
Forse sarebbe meglio che facessero solo musica strumentale, sperimentando al massimo (là sono mostri e lo saranno sempre) basta co sti concept lunghissimi e pallosissimi… ma perché, se nella suite finale di Octavarium avessero tagliato i primi 6-7 minuti di lentezza pallosa non sarebbe uscito lo stesso un pezzo grandioso? mi sembrano un po’ i Metallica di St. Anger quando allungavano i pezzi fino a 8 minuti per far vedere che erano tornati all’antico… (vabbé lo ammetto, non stiamo a quel livello così basso… i DT sono comunque grandi, ma troppo pallosi ultimamente…)
Ragazzi, ascoltate l’ultimo album dei Megadeth; è incredibile che Mustaine a 40 anni suoni così e abbia ancora una tale grinta!!! Un mito, veramente inossidabile, non lo ferma il braccio, la droga, nulla!!!
Ciao,
Giulius
Domani cerco di buttar giù una recensione di SC.
Per me la classifica degli album dei DT è la seguente:
1- Scenes from a Memory
2- Images and Words
3- Awake
4- Falling Into Infinity
5- Six Degrees of Inner Turbulence
6- Octavarium
7- A Change of Seasons
8- Train of Thought
9- When Dream and Day Unite
10- Systematic Chaos
Ciao Lucacicca…sarò telegrafico..non la prendere come una critica…però già il fatto stesso che nella tua classifica,poni al penultimo posto un lavoro come When Dream And Day Unite(Che ha dei pezzi a dir poco Geniali)..e addirittura al settimo un CAPOLAVORO come A Change Of Season,non mi convince affatto,e rende poco credibile la tua classifica…è sempre una mia opinione,per carità…ma obiettivamente WDADU e ACOS meritano posti ben più in alto..così come lo stesso SC…IMHO
A Change of Seasons meriterebbe di stare più in alto, ma non essendo un vero album (contiene un solo pezzo dei DT) lo ho messo lì.
When Dream and Day Unite non mi piace molto, anche se ha dei buoni pezzi.
Le opinioni sono tutte discutibili.
Proabilmente ci sarà anche chi ritiene Systematic Chaos il miglior album dei DT…
Ne approfitto e posto anche io la mia classifica personale:
1- Images and Words
2- Scenes From a Memory
3- Systematic Chaos
4- Six Degrees of Inner Turbolence
5- Awake
6- Train of Thought
7- A Change of Seasons
8- Octavarium
9- When Dream and Day Unite
10- Falling into Infinity
A change of seasons è un capolavoro ma non essendo propriamente un album l’ho messo un pochetto più in basso. Molti forse si meraviglieranno della posizione in classifica di Awake.Mi piace molto, è estremamente ben suonato e ci sono molti colpi di genio ma mi regala meno emozioni rispetto agli album che occupano posizioni più alte nella mia classifica
Io la vedo così:
1-Awake
2-Images and words
3-Scenes from a memory
4-Six Degrees of inner turbulence/Sytematic Chaos execuo
6-Train of Thought
7-Falling into Infinity
8-Octavarium
9-When Dream and Day Unite
A Change of Seasons non lo considero propriamente un album.
X GIUSEPPE:
In vita mia non mi sono mai ubriacato, e di sicuro non succederà proprio il 26 Ottobre, non perderò neanche una sola nota durante il concerto.
Vuoi un errore di uno dei “fantastici 5″?
Lo avrai solo se ne faranno qualcuno (è difficile che succederà!).
Tra le vecchie esecuzioni però qualcuno c’è.
Tralasciando molti degli acuti di James LaBrie,
un errore di John Petrucci nel live at Bodokan durante l’esecuzione di Goodnight Kiss, quando il brano cambia tempo prima di introdurre Solitary Shell, ha un momento di esitazione sulla corda del MI e (per un nano secondo) pronuncia una nota di 4 semitoni in più, poi dimentica di fare una scala pentatonica articolata sostituendola con una mitragliata scaricando tutto il revolver
Jordan Rudess, nel Live Scenes from New York inverte la sequenza delle scale di pianoforte nell’introduzione del brano One Last Time.
E nel brano A Change of Season non esegue gli assoli scritti da Derek Sherinian, ne improvvisa qualcuno e aggiunge di suo un ragtime dopo i Simpson di J.P. e il baseball di J.M.
Ce ne sono altri ma ora non mi vengono in mente.
I Live con Derek Sherinian non te li cito perchè non finirei mai di scrivere gli orrori (omicidi) da lui commessi.(P.S. i suoni di Derek sono i più belli!)
Comunque non necessariamente i concerti devono essere identici ai brani studio.
Un esempio stupendo è Instrumedley, l’intermezzo di Beyond this Life in Budokan, il finale live di Take the Time e l’intermezzo di Metropolis pt.1 con Derek avevano anche una Jam Session…ci sono tanti esempi carini.
Secondo me dovrebbero fare un pò più improvvisazione
Ogni giorno mi sorprendo sempre più nel vedere In the presence of enemies part 2 scalare la mia classifica “best song of DT” e avvicinarsi pericolosamente al podio Take the Time,Metropolis Learning to Live. Quasi sicuramente non riuscirà a salire tra le prime 3 posizioni ma di certo sta lì bella bella a cercare di arrampicarsi sul podio (insieme a qualche canzone di qualche altro album)
Sono daccordo con te Poltergeist, ultimamente ho riascoltato i vecchi album e devo confessare che quello che è storia è STORIA, punto e basta.
I primi tre concordo, seguono A Change of Season A MIND BESIDE IT SELF ovvero Erotomania-Voices-The Silent Man…
Tenevo a dire che anche Trial of Tears e Lines in the Sand sono dei pezzi da super classifica.
Le song sovrascritte sono piene di effetti particolari, ad esempio in Take the Time troviamo un intro di Tastiera, violini, pianoforte, synth che duella con la chitarra, organo…c’è di tutto!
Anche nelle altre, è questo che le rende più belle.
I brani di Systematic Chaos non saranno a questi livelli ma hanno buoni propositi per un bel piazzamento nella classifica delle Best Songs!
Ciao, a presto.
Ciao a tutti,
vorrei dare anche io la mia personalissima classifica.
Premetto che non ho purtroppo ancora ascoltato l’ultimo album dei DT e che sono cresciuto ascoltando i Metallica pre-Black-Album, quindi certe sonorità non mi dispiacciono
1- Awake
2- Images and Words
3- A Change of Seasons
4- Scenes From a Memory
5- Train of Thought
6- Octavarium
7- When Dream and Day Unite
8- Six Degrees of Inner Turbolence
9- Falling into Infinity
Ciao ragazzi, belli tutti i commenti!
Venite a farvi un giro sul sito:
http://www.7rosepiutardi.it
E’ il sito del gruppo che sta facendo colpo su tutto il Sud Italia!
Vi aspettiamo, e aspettiamo i vostri commenti.
Ciao
Ho pubblicato la mia recensione di SC.
Non vi arrabbiate troppo…
salve a tutti, ho notato con piacere che questo blog parla allegramente dei dream theater e dei suoi dischi. io sono pure un fan dei dream theater e questo mi ha portato a sviluppare le mie doti vocali e canore, studiando, per circa 3 anni, canto lirico, il che adesso mi permette di raggiungere e alle volte addirittura a superare le tonalità di labrie usando la voce piena, oltrettutto mi sono pure formato di recente un gruppo dream theater quindi diciamo che sono abbastanza patito. l’unica cosa che non capisco è questo affezionamento e questa dichiarazione di capolavoro a questi ultimi dischi da scenes ad ora. Sinceramente non riesco a comprenderlo. Il fatto soprattutto che mi fa un pò perplimere è soprattutto dal punto di vista canoro, soprattutto a causa di la brie, che anche se ha ripreso la voce, non l’ha ripresa come nel 94. Ammetto la loro bravura tecnica, però non vedo tutta questa vena compositiva dei nuovi album. Train Of Tought pare un disco dei Metallica vecchio stile, octavarium un miscuglio di un disco dei muse, e la suite una compilation di genesis, pink floyd, jethro tull, yes, rush, kansas(me li sono cercati tutti) e l’ultimo album un vero e proprio disco dei muse (i riferimenti sfiorano il patetico e l’esagerato) e parti che sfiorano il thrash e il death. devo ammettere, i dream theater si fermano per me con falling into infinity, dato che poi lo stile ultra tecnico che hanno appreso con l’entrata di rudess abbia un pò compromesso lo stile del gruppo molto più vario e ragionato, come in when dream and day unite, images and words, awake e ancora ancora in falling into infinity; questo cambiamento soprattutto io lo inquadro nel tipo di composizione del gruppo che ormai si perdono in lunghe improvvisazioni ultratecniche, come facevano nei lte, con la differenza, che lì c’era un signor bassista, Tony Levin, genio indiscusso del basso, e lo si può notare nei suoi dischi con i king crimson come discipline, beat e three of a perfect pair, per non parlare dei projeckt, mentre invece qui c’è un basssita di livello discreto, che per ottenere un buon suono si tiene attacato a 10 compressori a causa del suo essere sporchissimo nel strumento, e con un inventiva non molto alta(basti pensare all’assolo di basso di metropolis part 1, che ha ammesso essere un esercizio della berklee). Devo quindi ammettere che non riesco a comprendere perchè osannare in questo modo i dream theater proclamandoli il miglior gruppo prog metal della storia della musica, quando ci sono cmq altri miriadi di alri gruppi prog metal di livelli superiori, basti pensare agli opeth o i pain of salvation, che hanno composto secondo me il miglior album per orchestra e gruppo, be, riuscendo a mescolare il metal allo stile sinfonico, o ancora gli italiani dgm(anche se l’ultimo album lascia a desiderare) o symphony x, che con l’ultimo album hanno veramente sancito di essere dei geni, cosa che già avevano ribadito con the odyssey, album spettacolare, specialmente per la suite e la sua orchestrazione, una composizione fluida e mai banale senza intoppi, ma con paradise lost, che anche se è ad un livello leggermente inferiore al precendente hanno fatto capire di che pasta sono fatti, specialmente il cantante, che non solo non perde la voce, ma che è addirittura migliorato, senza avere bisogno, come la brie, dei correttori della voce( dei pedali che anche se stoni fa sentire la nota voluta). quindi dico solo di pensarci quando li osannate in questo modo, per dio sono un ottimo gruppo, ma non il gruppo migliore del mondo, anche perchè forse sono quelli con più difetti in assoluto fra tutti quelli che ci sono in giro. e soprattutto: perchè ve la prendete sempre con falling into infinity?????? è un album ottimo e di buona fattura, in pieno stile prog rock, non metal attenzione, che risulta di facile ascolto. prima di lanciare le frecce verso quest’album prima ascoltatelo affondo. ok, ci sono due pezzi(you not me, burning my soul) che lasciano a desiderare, di fatti non li hanno più eseguiti, ma gli altri, che vi so dire, peruvian sky, new millenium, take away my pain, anna lee(le due ballad che forse gli sono riuscite meglio in assoluto nella loro carriera, anche più di another day e sorrouded, che possono risultare tasce e esagerate!)lines in the sand,e per finire trial of tears, che non sono per niente male, anzi! quindi rivalutatelo, anche perchè è stato in fin dei conti un album sfortunato anche a causa della casa discografica che volle apportare delle modifiche. cmq ricordo che a me i dream theater piacciono, certo, quelli con moore e sherinian, però mi piacciono, quindi non vedetelo come un’attacco ma come una critica, per ricordare che non sono stati loro ad inventare il progressive, ma ben altri gruppi, che sicuramente, avevano, ed hanno tuttora(i king crimson un esempio), una vita longeva e piena di album che hanno potuto sviluppare generi così disparati fra di loro. aggiungo questo: ascoltatevi stravinsky e Gustav Holst, stà in loro la ristosta:P ciao ciao
@Davide: apprezzo la tua lunga e competente critica che, in parte condivido.
Condivido anche l’apprezzamento di “Falling into infinity” che anche secondo me è uno dei migliori album dei DT.
Ammetto la mia scarsa conoscenza dei Symphony X che comunque mi sono già ripromesso di ascoltare.
Perdonami un appunto: magari qualche punto, qua e là, ci avrebbe aiutato a comprendere meglio la tua argomentazione!
è vero, è che non volevo dilungarmi più di quanto avevo fatto:P la mia argomentazione stà nel fatto che io da quando sono piccolo ascolto appunto musica classica e prog rock, quasi a perderci la vita, adesso oltrettutto si è aggiunto il folk, il prog metal in se per se, , l’heavy metal, il thrash, il death, il power e altri mille generi(io vado avanti a generi, non a musicisti o a gruppi, ho questa abitudine). poi se non era questo quello che volevi chiedermi per le argomentazioni, e questo messaggio l’ho scritto a vanvera puoi anche dirmelo! a prest
è vero, è che non volevo dilungarmi più di quanto avevo fatto:P la mia argomentazione stà nel fatto che io da quando sono piccolo ascolto appunto musica classica e prog rock, quasi a perderci la vita, adesso oltrettutto si è aggiunto il folk, il prog metal in se per se, , l’heavy metal, il thrash, il death, il power e altri mille generi(io vado avanti a generi, non a musicisti o a gruppi, ho questa abitudine). poi, se non era questo quello che volevi chiedermi per le argomentazioni, e questo messaggio l’ho scritto a vanvera, scrivi i punti che non ti sono chiari e
uhm c’è qualcosa che non va
Davide, non hai scritto una cosa a vanvera, hai scritto un periodo che si legge con qualche difficoltà a causa dell’assenza di punti.
Ma non c’è problema, il significato l’ho capito e l’ho apprezzato.
Si vede che sei del mestiere…
X GIUSEPPE
Il concerto al Palalottomatica è stato davvero favoloso.
L’effetto sorpresa di conoscere la scaletta durante le loro esecuzioni è svanito nel momento in cui mi sono accorto che sotto di me c’era il tavolo del mixer sopra il quale il tecnico delle luci (2 ore prima del concerto! ) aveva dimenticato la scaletta dei Dream Theater sul suo banco.
Non sapevo se piangere o ridere ma comunque mi sono emozionato molto…una bella soddisfazione conoscere la scaletta 2 ore in anticipo e prima di tutti gli altri!
CARO GIUSEPPE l’errore lo ha commesso John Petrucci!!!
Eh sì, proprio lui…
Il finale di “The Ministry of Lost Souls” ha l’assolo di chitarra in prima linea e percorre 3 variazione (pur eseguendo lo stesso tema).
Mr. John Petrucci ha eseguito brillantemente la prima, ma al passaggio della seconda variazione ha sbagliato l’attacco credendo che fosse la terza, il FLOP è durato forse 2 secondi ma è giunto all’orecchio più attento.
Durante questo assolo stava camminando verso il centro del palco e quando ha commesso l’errore si è girato un po’ verso Jordan Rudess e Mike Portnoy, ma non appena si è ripreso è andato a concludere la terza variazione dirigendosi verso il pubblico vicino la sua postazione.
Eroe indiscusso della serata: Jordan Rudess che ci ha reghalato anche un suo solo…
Mike Portnoy invece non sembrava farsi coinvolgere dal pubblico più di tanto (forse anche provato dalla stanchezza dello show il giorno prima a Bologna)
La scaletta, di cui ho scattato anche una foto è questa:
1. Costant Motion
2. Strange Deja Vu
3. Blind Faith
4. Surraunded + cover
5. The Dark Eternal Night
6. Keyboard Solo
7. Lines in the Sand
8. The Ministry of Lost Souls
9. In the Presence of Enemies (parte 1 e 2)
10. SHMEDLEY WILCOX
Trial of Tears
Finally Free
Learning to Live
In the Name of god
Octavarium
Se volete conoscere altre curiosità sul concerto del Palalottomatica basta chiedere…
E’ la prima volta ke visito qst blog,ma volevo buttar giù 2parole ank’io x i Dream Theater..certo direte voi:”una ragazza,quale banalità potrà mai dire sui Dream?”Beh,banalità o non io adoro i dream e nonostante il miglior album in assoluto resti “Images&words”Octavarium and Systematic Chaos live in Andria han spaccato di brutto!
A Roma è stato altrettanto esplosivo!
Qualcuno sa la sequenza di canzoni che hanno suonato i dream a padova il 30/10/2007???? grazie
INTRO
COSTANT MOTION
STRANGE DEJA-VU
BLIND FAITH
THE DARK ETERNAL NIGHT
IMPROVED JAM
SCARRED
ANOTHER DAY
FORSAKEN
I WALK BESIDE YOU
IN THE PRESENCE OF ENEMIES
MEDLEY