A volte mi vengono certe idee… si del cavolo

ATTENZIONE! Post lungo e noioso.

Non so perché mi piace incasinarmi la vita.
Ho questa mania di spippolare le cose che funzionano bene fino a renderle inservibili.

Stufo dei casini e dei blackout del mio precedente fornitore di hosting (peraltro il più economico del mercato), decido di seguire il consiglio di Andrea Beggi e spostare il mio blog su Webperte.
I primi casini vengono fuori nel comunicare il trasferimento al registro dei domini .it. Dopo due giorni scopro infatti che nel fax che avevo mandato, non avevo inserito la provincia di residenza, quindi tutto fermo. Dopo qualche fax, il trasferimento va in porto.

Nel frattempo, nel mio nuovo spazio, ho creato un dbase MySQL nel quale ho importato il backup del dbase del blog ed ho caricato i file di wordpress.
A questo punto, ho aspettato che i DNS si propagassero. Gli indirizzi web (del tipo www.xxxx.yy) infatti vengono tradotti in indirizzi IP da una serie di server DNS. Quando digito www.lucacicca.it sul mio browser, fino ad ieri venivo indirizzato sui server di TopHost, ora su quelli di WebPerTe.
Il problema è che io continuo ad essere indirizzato sui server del vecchio provider, nonostante sia stato ampiamente superato il tempo che ci vuole per propagare i nuovi DNS.
In questa fase i tecnici di WebPerTe sono stati fantastici, rispondendo immediatamente ad ogni mia richiesta di aiuto. Però, il problema non riusciamo a risolverlo.

La soluzione è piuttosto semplice. Devo pulire la cache dei DNS con i quali mi collego ad Internet. Da un po’ di tempo utilizzo gli OpenDNS, che evidentemente non si sono accorti del trasferimento del dominio del mio blog. E’ stato sufficiente andare sul sito OpenDNS.com ed andare alla pagina utilizzata per pulire la cache di un certo particolare dominio. Un secondo dopo aver eseguito l’operazione, il trasferimento del dominio è finalmente “visibile.”

I casini non sono ancora finiti.
Non riesco a far funzionare quasi nulla, perché i permessi delle cartelle del mio dominio sono restrittivi, per cui devo documentarmi e cambiare tutti i permessi (cosa non ancora riuscita pienamente).

Penso che sia finita, ma non è così. Nel frattempo sono le 3 di notte.
Noto infatti che tutte le parole accentate che appaiono nel blog non vengono interpretate correttamente. Ad esempio amenità diventa amenit�.
“Porca troia”. Questo il mio commento.

Scopro che l’inconveniente non è successo soltanto a me. Anche Andrea Beggi ha avuto gli stessi problemi. La codifica dei caratteri del database nuovo (UTF-8) è diversa da quella del database importato (ISO-8859-1). Non mi chiedete perché. Non lo so.
Il buon Beggi spiega che il rimedio è semplice, basta cambiare la codifica dei caratteri nel pannello di amministrazione di WordPress. E’ vero, mi ricordo che c’era quella opzione. Vado a cercarla, ma non la trovo. Probabilmente è stata tolta dalle ultime versioni di WP.
Quindi mi tocca andare a spippolare nel database e fare la modifica a mano.
Sembra incredibile, ma gli accenti tornano al loro posto.

A questo punto sono le 4, non ne posso più e mi chiedo per quale motivo mi sia venuto in mente di trasferire il mio dominio. La solita maledetta voglia di spippolare, senza averne le capacità!

Secondo voi devo aggiornare WordPress alla versione 2.1?
Paura…

Luca

3 thoughts on “A volte mi vengono certe idee… si del cavolo”

  1. quindi TopHost o WebPerTe?

    Ho capito che i problemi di WebPerTe erano dovuti solamente a settaggi o altre amenità, ma TopHost era tanto male?

  2. Sono passato a WebPerTe.
    Tophost non era affatto male, ha avuto soltanto momenti di forte rallentamento dovuti ad attacchi ai loro server.
    Visto che i problemi non si risolvevano, ho deciso di cambiare.
    Ma, per certi versi, un po’ li rimpiango…

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