Pollari se ne deve andare

Cito dal memoriale di Abu Omar:

All’inizio i guardiani mi spogliano nudo, minacciano di violentarmi, mi danno scosse con un bastone elettrico: uno mi tiene le parti intime e me le schiaccio se non parlo… Poi mi stendono su una porta di ferro che chiamano “la sposa”: qui prendo calci, scosse elettriche con i fili e intanto mi gettano acqua fredda.

Non mi hanno mai dato il Corano: c’era sempre buio in cella, ma io lo volevo solo per baciarlo e tenerlo stretto fra le braccia.

Per le botte ho perso completamente l’udito da un orecchio: non sento più niente. Ho subito anche una tortura chiamata il materasso. Nella stanza delle torture mettono sul pavimento un materasso bagnato e attaccato alla corrente elettrica. Poi mi legano mani e piedi dietro la schiena. Una persona si siede sulle mie spalle su una sedia di legno e l’altro attacca la corrente. Ero sempre spaventato e spesso svenivo. Ora non ce la faccio più a continuare a scrivere di queste torture che ho subito…

Dimenticavo: le prime volte che mi hanno torturato, bestemmiavano contro di me e contro l’Italia, perché mi ha dato asilo politico. Mi dicevano: è l’Italia che ti ha consegnato all’Egitto. E dall’Italia nessuno è venuto a liberarti da queste torture…

Presidente Prodi, è così difficile mandare in pensione Niccolò Pollari, il direttore del SISMI?

Luca

I miei precedenti post sull’argomento:

5 thoughts on “Pollari se ne deve andare”

  1. “Innocente fino a prova contraria” è una frase tanto bella, che purtroppo ho capito di aver imparato dai film. Nella realtà vige la regola “Condannato subito, condatto senza prove, condannato sopratutto se innocente”.

    Nel caso fossi stato poco chiaro, l’innocente a cui mi riferisco è, l’ormai ex-direttore del SISMI, Gen. Nicolò Pollari.

  2. Mi chiedo su quali basi poggino le tue convizioni sulla colpevolezza del suddetto Pollari (non rispondere “i giornali” perchè questi non pubblicano prove, ma opinioni: quante volte i maggiori quotidiani si sono sbagliati su vicende anche più grosse? Il memoriale di Abu Omar? Bisogna essere certi che l’abbia scritto davvero lui e capire come sia riuscito a sfuggire dalle grinfie dell’onnipotente CIA).

    Aspettiamo i giudici ormai: i magistrati infatti l’indagine l’hanno chiusa!

    E poi andava detto prima…

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