Ode al consulente di Di Pietro

Antonio Di Pietro è molto chiacchierato nella blogosfera, sia perché si è sempre dimostrato sensibile alle tematiche care a noi blogger e sia perché ha un suo blog personale.

Il blog di Di Pietro non è il solito specchietto per le allodole, utile per darsi una immagine di politico al passo con i tempi, ma è qualcosa di più.
Innanzitutto il blog viene aggiornato quotidianamente ed è anche aperto ai commenti.
Un “vero” blog, non come quello del Ministro Fioroni, che non essendo curato da nessuno era ormai infestato da spam e che ieri è stato chiuso.

Il post pubblicato oggi dal buon Tonino parla, con un po’ di ritardo se vogliamo essere pignoli, del video del ragazzo disabile pubblicato su Google Video.
Di Pietro ha il merito di non unirsi al coro di condanne contro Google e di chiarire come sia impossibile controllare in anticipo i contenuti di un sito che ospita un numero astronomico di video. Ben pochi tra i giornalisti e i commentatori hanno dimostrato di capire il problema.

Cito dal post di Di Pietro:

Non è infatti materialmente possibile per Google e per i maggiori siti e portali verificare ogni contenuto prima della sua pubblicazione. Se questo fosse richiesto e imposto, la naturale conseguenza sarebbe la fine della Rete in cui vengono pubblicate ogni giorno milioni di pagine. […] Incriminare Google ha come unico risultato quello di spostare l’attenzione dal problema, la criminalità giovanile, al dito che lo indica.

Beh, bisogna ammetterlo, Di Pietro ha un ottimo consulente per la comunicazione.
Resta un mistero come mai abbiano inserito nel post uno screenshot della homepage di Google in bianco e nero.

Luca

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