Il populismo al potere

Domani a Roma è prevista una manifestazione contro il precariato.
Niente di male. E niente di strano.
Il precariato è uno dei mali del nostro tempo.
Impedisce ai giovani di costruirsi una propria autonomia.

La notiza, ma forse sono io a stupirmi troppo facilmente, è che alla manifestazione saranno presenti molti esponenti dell’attuale maggioranza parlamentare ed anche alcuni sottosegretari.
I parlamentari ed il governo scioperano contro se stessi.

“Stop precarietà ora!”
Questo lo slogan della manifestazione.
Per l’occasione Salvi, Cento, Diliberto e Giordano faranno una staffetta tra gli striscioni del corteo e i palazzi del potere, che occupano ormai stabilmente.
In questo paese di saltimbanchi tutto diventa normale. Anche l’auto sodomia.

Cito dall’articolo di Massimo Giannini su Repubblica di oggi:

Non è la prima volta che la sinistra scende in piazza contro se stessa. Nel marzo del ’97 parecchi leader (in testa Massimo D’Alema, allora segretario del Pds) parteciparono ai cortei di sostegno dello sciopero generale contro il primo governo Prodi. Due anni più tardi, nell’ottobre del ’99, gli stessi leader sfilarono ad Assisi contro la guerra, mentre erano ancora caldi i motori dei caccia Amx appena rientrati dai bombardamenti Nato nel Kosovo, autorizzati proprio dal governo D’Alema. È successo, continua a succedere.

Stasera faccio una manifestazione sotto casa mia contro quelli che manifestano. Oppure potrei incatenarmi al portone per protestare contro chi si incatena ai portoni.
Le possibilità di lotta sono infinite. Basta farsi venire un’idea.
Ora telefono a Faustino per sentire se me ne suggerisce qualcuna.
Lui è un professionista in questo campo.

Luca

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