Google ed il video del ragazzo down

E’ stato dato molto risalto dai media al caso del video apparso su Google in cui un ragazzo down viene picchiato ed umiliato dai suoi compagni di classe.
Il video, archiviato nella directory “Video divertenti” era salito al 29° posto tra quelli più visti dagli utenti. Questo fa pensare che il video sia rimasto pubblicato per alcuni giorni, altrimenti il passaparola non avrebbe permesso al video di scalare la classifica.

La riflessione che vorrei proporre non è sul contenuto del video, che è evidentemente orribile e censurabile, ma sul ruolo di Google in questa vicenda. Google avrebbe dovuto fare qualcosa per cancellare quel video? Il contenitore è responsabile del suo contenuto?

Credo che la colpa di Google non sia stata quella di pubblicare quel video, ma di non averlo cancellato in un tempo ragionevole, permettendogli così di scalare la classifica di gradimento.

E’ infatti impensabile che Google riesca a prevenire la pubblicazione di video con contenuti offensivi od illegali, ma è necessario che sviluppi strumenti capaci di prevenire casi come quello del ragazzo down.

La soluzione secondo me è “sociale”, si deve cioè avvalere della partecipazione degli utenti del servizio Google Video, che diventano essi stessi “controllori”, segnalando i video con contenuto illegale od offensivo.

Lo strumento Google ce lo ha già e lo utilizza nei blog pubblicati su piattaforma Blogger.
Si tratta dello strumento “contrassegna”. Quando un utente si imbatte in un blog che ha secondo lui contenuto opinabile lo segnala cliccando sulla bandierina posta sulla barra che appare nella parte alta della pagina Web. I blog che ricevono molte segnalazioni vengono controllati da Google che si riserva la facoltà di intraprendere le dovute contromisure.

Il Web è un calderone talmente ampio e variopinto da risultare incontrollabile.
In tutte le comunità ci sono però delle regole “non scritte” che devono essere rispettate ed il cui controllo può essere operato soltanto dai componenti di quella comunità.
Quasi tutti gli utenti di Google Video sarebbero ben lieti di poter fare qualcosa per impedire la pubblicazione di materiale offensivo.
La colpa, come sempre, non è del mezzo, ma dell’utilizzo che facciamo di quel mezzo.
I ragazzi di quella scuola pensavano di riuscire a far divertire qualcuno con il loro video.
Potevano essere fermati dagli altri utenti, senza dover aspettare l’intervento della magistratura.

Luca

2 thoughts on “Google ed il video del ragazzo down”

  1. anche io condivido pienamente sul controllo che avrebbe dovuto esercitare google, internet è un mondo virtuale e come in un mondo rela deve avere delle leggi rigide

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