Syd Barrett

SydBarrett

Alcuni giorni fa, ma la notizia è stata data soltanto ieri, è morto Syd Barrett, il primo chitarrista, cantante e compositore dei Pink Floyd.
La sua figura è stata una delle più enigmatiche, misteriose ed affascinanti della storia del rock. L’attenzione che da sempre gli stata riservata è dovuta principalmente al fatto di aver abbandonato la band dopo i primi due album (sostituito da David Gilmour). Barrett fu allontanato dalla band a causa della sua dipendenza da droghe ed alcool che lo avevano reso totalmente inaffidabile, soprattutto nei concerti.

Barrett, come tutti gli artisti maledetti, è stato secondo me molto sopravvalutato dalla critica e dai fan.
Il suo contributo alla discografia dei Pink Floyd si è in pratica limitato al primo disco; nel secondo album appare praticamente soltanto nell’ultima canzone, mentre nelle altre è già sostituito da David Gilmour.
Delle sue opere soliste, uscite con il contagocce nel corso degli ultimi 30 anni, nessuno si ricorderà.
Di Syd Barrett quindi resterà soprattutto l’affetto che gli hanno riservato gli altri membri dei Pink Floyd, che sono sempre restati molto legati al loro primo leader, e gli hanno dedicato un intero disco (Wish you were here), nel quale spiccano i primi versi di “Shine On You Crazy Diamond”:

“Remember when you were young, you shone like the sun.
Shine on you crazy diamond.
Now there’s a look in your eyes, like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond.

(Ricordi quando eri giovane, splendevi come il sole.
Splendi folle diamante.
Ora c’è un’espressione nei tuoi occhi, come buchi neri nel cielo.
Splendi folle diamante.)

Luca

Foto La Repubblica.