Parte la campagna Irrepressible di Amnesty

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Ieri Amnesty International ha lanciato la sua nuova campagna Irrepressible (irreprimibile).
L’obiettivo della campagna è quello di denunciare i comportamenti di quei governi che limitano l’accesso ad Internet dei loro cittadini, ma è anche quello di puntare il dito contro quelle ditte (Google, Yahoo, Microsoft, Sun e tante altre) che collaborano con tali governi. Le ditte sopracitate non soltanto collaborano nel censurare ed oscurare siti “sgraditi” al potere, ma in più di un’occasione hanno anche agevolato il rintracciamento e l’identificazione di persone soltanto a causa delle loro idee. In Cina sia Google che Yahoo hanno permesso l’arresto di persone sgradite al regime.

Sulla destra del blog potete vedere un banner verde. Contiene un testo preso da un sito, blog o forum censurato nel proprio paese. Cliccando sul banner potete scoprire da quale fonte è stato prelevato.
E’ un modo per far circolare contenuti censurati che gli autori non possono divulgare liberamente.
Se volete conoscere qualcosa sulla campagna, leggete le sue motivazioni. Qui potete firmare un appello per chiedere a governi e aziende informatiche di rendere internet un mezzo di conoscenza e non di repressione.

Se poi avete un vostro sito web, scaricatevi il codice e diventate il megafono di chi non ha voce.

Luca