La mia delusione a Roma con Tonino

Oggi il mio cuore (diciamo una parte) è a Roma, al sit-in organizzato da Tonino per protestare contro l’indulto.

A me va bene rimandare a casa chi è in galera per reati di piccola delinquenza.
Mi sta bene svuotare le carceri.
L’istituto del carcere in sè non mi piace.
Ma le leggi non vanno fatte a qualsiasi costo.
Forza Italia approverà la legge soltanto se verranno compresi tra i reati da “condonare” anche quelli finanziari e contro la pubblica amministrazione. Quindi corruzione, concussione, ecc…
Con questo indulto usciranno di galera non solo Cesarone Previti, ma anche i furbetti del quartierino, i cooperativanti rossi e qualche altro ladro.
In tutto 77 persone. Il sovraffollamento delle carceri subirà un notevole miglioramento dopo la liberazione di ben 77 detenuti!

Quindi apprestiamoci a rivedere entrare Previti dalla porta di servizio del parlamento.
E a dover risentire le solite nefandezze contro la magistratura rossa, l’uso politico dell’azione penale, e così via…
Il centro-sinistra ancora una volta schiavo e complice del nano di Arcore.
La solita commedia all’italiana.

Luca

2 thoughts on “La mia delusione a Roma con Tonino”

  1. Come dici tu gioverebbero di tale indulto anche tuti i colpevoli “rossi”: sta qui l’inghippo. Il peccato è tale solo qundo sono gli altri a farlo.

    Putroppo stanno muorendo tutte le speranze nate con le ultime elezioni, o forze hanno incominciato a muorire dopo la misura vittoria che il centrosinistra ha avuti sul centrodestra…

    Povera Italia…

  2. Il ricatto è stato fatto da Forza Italia.
    Il centro-sinistra avrebbe dovuto rifiutare tale ricatto, spiegando ai cittadini che il fallimento dell’indulto è dovuto ai berluscones.
    Ma, come al solito, manca il coraggio.
    Per me le speranze non sono morte, non solo perché ne avevo poche, ma anche perché so benissimo che il centro-sinistra ha un raggio di azione limitato.
    Questo resta il migliore dei governi possibili.

Comments are closed.