Rapporto annuale di Amnesty

Amnesty_BannerIeri è stato presentato l’annuale rapporto di Amnesty International.
E’ un vero è proprio compendio sullo stato dei diritti umani nel mondo.
Ci sono notizie buone, ma anche cattive.

Tra le notizie buone c’è l’aumento dei paesi totalmente abolizionisti per quanto riguarda la pena di morte ed il superamento dei 100 paesi firmatari del Tribunale Penale Internazionale. Inoltre si va diffondendo sempre più tra la popolazione la consapevolezza dell’importanza dei diritti umani.

Tra le notizie cattive c’è la lenta e subdola ripresa dell’uso della tortura, soprattutto tra i paesi che combattono il terrorismo.
Stati Uniti e Gran Bretagna stanno subdolamente tentando di rendere consentito l’uso della tortura per estorcere informazioni a persone sospettate di terrorismo. Recentemente il parlamento inglese ha respinto una richiesta in tal senso fatta dal primo ministro Blair.
La lotta al terrorismo internazionale ha anche provocato una lenta erosione dei diritti fondamentali dei cittadini, con un sempre più frequente utilizzo di forme di limitazione e di controllo delle libertà individuali.

Amnesty condanna poi tutti i paesi ed i gruppi che fanno ricorso all’uso della forza.

Nel rapporto c’è una nota per ogni paese del mondo.
Anche l’Italia non poteva mancare.
Le violazioni perpretate in Italia durante il 2005 sono sostanzialmente le seguenti:

  • Minaccia al diritto dei rifugiati.
    Il riferimento è alla mancanza di una legge specifica sul diritto di asilo ed al pietoso stato dei CPT.
  • Brutalità della polizia.
    Casi di violenza commessi all’interno delle caserme. Situazione dei processi sulle manifestazioni di Napoli e di Genova del 2001. Assenza del reato di tortura nel codice penale.
  • Maltrattamenti nelle carceri.
    Sovraffolamento, casi di pestaggio da parte del personale carcerario.
  • Discriminazione contro le donne.
    Bassa partecipazione delle donne alla vita pubblica
  • Corte Penale Internazionale.
    Non sono ancora state promugate norme attuative.

L’Italia è stata citata anche per quanto riguarda i voli segreti effettuati dalla CIA per trasportare segretamente i prigionieri in paesi nei quali è consentita la tortura; sarebbero stati utilizzati infatti anche due aeroporti italiani, a Roma ed a Pisa.

Insomma, non siamo messi tanto male, ma potremmo migliorare molto.
Soprattutto per quanto riguarda i diritti degli immigrati.
Mi aspetto una svolta in tal senso da parte del governo Prodi.
Vediamo se riusciamo a non far peggio di quanto hanno fatto il berlusca ed i suoi scudieri.

Luca

2 thoughts on “Rapporto annuale di Amnesty”

  1. Putroppo al momento non riesco ad essere tranquillo riguardo all’argomento governo. La serenità che credevo arrivasse dopo le ultime elezioni mi sta tirando bidone!!!

    … Credi che sapremo mai qualcosa di ufficiale riguardante i voli “straordinari” della C.I.A. passati per l’Italia?

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