Ma in che paese viviamo?

iandret001p1

Oggi riaprono le camere.
Se vivessimo in una serena democrazia oggi sarebbe un giorno di festa.

Nella prima seduta verranno eletti i presidenti di Senato e Camera.
Alla camera, a meno che non ci siano sorprese clamorose, verrà eletto Bertinotti.
La situazione al Senato è più complicata, perché i candidati sono due: Franco Marini, sostenuto dall’Unione, e Giulio Andreotti, sostenuto dalla CDL.
Avete capito bene. Si, proprio lui. Giulio Andreotti.

Mi spiegate come si fa a voler eleggere presidente del Senato un uomo come Andreotti?
Non che non abbia le capacità per ricoprire quel ruolo, nonostante i suoi 87 anni. Quelle le ha. Anche troppe.
Andreotti è un uomo che puzza di vecchio, di stanze chiuse e muffite.
Qualcuno ha provato ad entrare in quelle stanze, ma non è riuscito a portare niente alla luce del sole.

Se oggi il Senato sceglierà Andreotti, dimostrerà di non voler superare le vecchie logiche democristiane della politica.

Tra le dichiarazioni pro-andreotti, la più illuminante è quella di Totò Cuffaro, Presidente uscente della Regione Sicilia ed indagato per concorso esterno in associazione mafiosa:

Ho deciso di rimanere in Sicilia. Sono venuto qui solo per fare una cosa a cui tengo molto e cioè votare Andreotti come presidente del Senato. Poi resterò per votare il presidente della Repubblica e quindi se i siciliani decideranno di confermarmi presidente, tornerò nella mia Sicilia.

Non servono altre parole.

Luca

Foto Wikipedia

4 thoughts on “Ma in che paese viviamo?”

  1. E’ l’unico che può essere davvero superpartes in questo momento difficile. Sai benissimo che Andreotti non ha appoggiato il governo Berlusconi. Ci vuole un uomo di esperienza (e lui è al primo posto in questo). Ma il vincitore sarà ovviamente Marini, non può essere altrimenti, poiché le elezioni sono state vinte dall’Unione e domani si voterà senza la necessità del numero da raggiungere. Ma questa situazione dimostra la non stabilità governativa della maggioranza nel Senato.

  2. Andreotti è sempre stato superpartes. O meglio, è sempre stato dalla SUA di parte.
    Non voglio politici superparters, voglio politici credibili.
    O almeno un po’ più credibili di Andreotti!

  3. Beh, comunque era logico che vincesse Marini (potendo contare su una maggioranza – risicatissima -). Se la CDL fosse stata alla maggioranza, non si sarebbe optato per Andreotti, naturalmente, ma per la riconferma di Pera.

Comments are closed.