Qualcosa si muove per Aldro

Non mi sono dimenticato della morte di Federico Aldrovandi.
Sono passati quasi sei mesi dalla tragica mattina in cui fu trovato senza vita.
La mamma continua a battersi per conoscere la verità.

Oggi ci sono state novità nell’inchiesta.
Il PM titolare ha rinunciato all’indagine, per motivi personali.
Inoltre i quattro agenti di polizia, tre uomini ed una donna, che fermarono Federico negli attimi precedenti la sua morte sono stati iscritti nel registro degli indagati.
Un atto dovuto, ha detto il Procuratore capo.

Intanto la ricerca della verità va avanti.
A Ferrara continuano le fiaccolate e le iniziative di solidarietà alla famiglia di Federico.
In attesa di sapere com’è morto Aldro.

Luca

4 thoughts on “Qualcosa si muove per Aldro”

  1. Ricordo Rachel: terzo anniversario

    Tempo di mesto memoriale,
    di compassionevole ricordo.
    Con passione,
    mi ricordo.

    Quando la rozza gesta umana
    si veste di angelico aulico,
    e profusa di empatia e intima comprensione
    giunge al passo più tragico,
    l’immolazione.

    Il sacrificio della propria vita,
    affinché dal proprio sangue versato
    possa tornare a germogliare l’arbusto dello speranza,
    primo innesto di una pace che ha radici antiche,
    nonostante le affilate cesoie di un odio tirannico
    come quello dell’esercito israeliano.

    Rachel Corrie non è dunque morta invano,
    se è vero e io l’ho potuto proprio in Palestina verificare,
    che il suo esempio, il suo straordinario altruismo,
    spinto ad un livello estremo,
    ha sospinto molti altri, uomini e donne,
    da diversi angoli del mondo
    dopo di Lei,
    ha ripercorrere quelle stesse vie di empatia e umana comprensione
    che sono l’unica chiave d’accesso
    verso l’evacuazione da ogni conflitto.

    Vittorio.
    goodnight

  2. Storie molto diverse.
    Persone molto diverse.
    Che sono morte in modo diverso.
    Ma vale la pena ricordare Rachel Corrie.
    23 anni spesi per la pace.

  3. Ogni storia ha il suo corso e si intrecciano opinioni, inchieste, pareri politici, gente a favore e gente contro. E spesso la verità, se così si può chiamare, sta nel mezzo. E rimane sempre però la sofferenza dei familiari…
    Ho letto anche il tuo post sulla montagna. Anch’io sono un appassionata di montagna e spesso mi diletto ad andarci. Se ti va vieni a fare un giro nel mio blog!
    Silvia

  4. Non è mica sempre tanto vero che la verità stia nel mezzo.
    Nel caso di Aldro la verità non sappiamo ancora dove sta…
    Se è stato ucciso, qualcuno è responsabile e deve essere giudicato per quello che ha fatto.
    Se è morto a causa delle sostanze che aveva in circolo, allora la responsabilità è sua e delle persone che gli hanno dato quelle sostanze.
    Basterebbe capire come mai un ragazzo che muore per un attacco cardiaco viene ritrovato ammanettato a faccia in giù e completamente insanguinato in volto…
    In bocca al lupo per il tuo blog.
    Ci farò una visita…

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