E meno male che c’è Benigni

BenigniIeri sera Benigni è stato ospite della puntata conclusiva della trasmissione Il Senso della Vita di Bonolis.

Siamo stati per un’ora a bocca aperta. Innamorati di questo omino capace di portarti su vette altissime.

Benigni ci ha ricordato quanto sia possibile volare molto più in alto di così.
E ci ha ricordato di come la nostra vita non possa non essere basata sull’amore.

Ieri sera abbiamo respirato una boccata d’aria freschissima.
Come quando apri la finestra in una notte invernale e respiri a pieni polmoni.
I giornali, come al solito, non ci hanno capito niente. Ed oggi parlano soltanto delle ottavine che Benigni ha cantato su Prodi e Berlusconi. Siamo ossessionati da questa campagna elettorale.
Come se la nostra vita iniziasse e finisse il 9 Aprile.

E meno male che c’è Benigni…

Luca

Foto La Repubblica.

15 thoughts on “E meno male che c’è Benigni”

  1. Hai proprio ragione… meno male che c’è Benigni!!
    Ed è molto triste che i cronisti dedichino spazio solo a quella che forze è stata la cosa più brutta( se pur meravigliosa) vista in tutto l’intervento del nostro Robertino Nazionale. Pergiunta è stata distaccata dal contesto con cui ci è stata presentata e cioè quello di farci vivere uno spaccato di vita paesana che fu.

    Grazie a Benigni ieri sera abbiamo( o perlomeno ho) amato di più le nostre terre, le nostre madri, le nostri mogli e le nostre vite.

    Viva Benigni e viva L’Italia!

  2. Il solo seguire il senso della vita, presentato da un falso Bonolis, mi da un senso di disgusto, un programma che gioca sulle facili emozioni pensando di volare più in alto di quello che può. La Braschi grande attrice, come si suol dire, me ne faccio, l’amore rende ciechi, ma senza Roberto a tener banco è solo un attricetta (senza nulla togliere alle attricette) di secondo piano, scialba e senza charme… Un intervento con citazioni che un qualunque professore liceale mediocre avrebbe potuto fare, senza tutta la pantomima e la mobilità Benignana questo è ovvio.
    E da poche parole tratte a caso dalle citazioni più classiche della cultura popolare, ecco il senso della vita: un accozzaglia di aforismi da cioccolatino per un miliardario cachè…
    L’unica cosa che ho apprezzato è stata l’ode a Fellini il sognatore. Giù ad attendere critiche ora, perchè, sempre rimanendo sul citazionismo spicciolo, va bene giocar coi fanti, ma non scherzar coi santi.
    Permettimi di dire una cosa sola, il benigni di Rockpolitic era di certo un altra cosa, rispetto al vuoto intervento di ieri sera, un Benigni autentico e reale, ieri di reale c’era solo la movenza e l’andatura, ma niente anima e verve

  3. Con i personaggi che popolano la televisione oggi, avere ogni tanto un professore “interessante” mi sembra di per se una buona cosa. Considera, Uriele, che non tutti hanno la stessa cultura e che ciò che per te può essere acqua calda, per qualcuno può essere una scoperta.
    Personalmente ho percepito tanta sincerità e un pò mi offende il fatto che tu dia per scontato che si aprezzi Benigni solo perchè lo fanno tutti: non è che sei tu che devi per forza essere contro i “santi”?

  4. Assolutamente no, rispetto sia i fanti che i santi, l’unica cosa che non rispetto è la pseudo aurea di quest’ ultimi e, non amo pender dalle loro labbra qualsiasi cosa dicono.
    Se il livello della Tv è basso, perchè abbassarsi a quel livello, invece che cercare di alzarlo se ne si hanno le capacità?! Benigni non mi è piaciuto perchè è stato vuoto e, diciamolo, inutile nel suo intervento. Certo il siparietto Benignano tira sempre fuori un sorriso, per le movenze, il frasario, la farsa del gesto, ma tutto questo era semplicemente senza sostanza.
    Come ho detto ho apprezzato le parole su Fellini, ma tutto si è fermato lì, la marcia si è bloccata a metà strada fra il folle e la prima…
    E allora non ci si può lamentare dei “personaggi che popolano la televisione” se poi quelli che consideriamo “professori “interessanti” ” si dimostrano di questo livello…

  5. Uriele, nessuno ti obbliga ad apprezzare Benigni.
    E’ una questione di gusti personale.
    A me è piaciuto molto, a te no.
    Però permettimi una domanda: se era “basso” il livello dell’intervento di Benigni, allora il resto della TV che cos’è?
    Fammi sapere te cosa guardi, perché a me il panorama sembra ben più bassino della trasmissione di Bonolis.

  6. 1) Benigni mi piace, è per questo che questa trasmissione mi ha disgustato.
    2) ho detto che se il livello è basso, non bisogna abbassarsi per forza a quel livello se si è capaci di fare di meglio
    3) Se vui vedere qualcosa di meglio ti basterebbe girare su la7 per i talk show (non dico Ballarò perchè qui non si tratta di politica), se poi tu prendi a riferimento programmi “tristi” come Zelig (pieno di vorrei ma non posso e con veramente pochi comici che si posson definir tali) per l’intrattenimente bhè, mi dispiace

  7. Nessuno è solo un genere di programma scadente e a basso profilo trasmesso in Tv come ti avrei potuto dire Voglia o Amici di Maria de Filippi, come ti posso dire il senso della vita. Era un esempio

  8. Ho detto che tutto è brutto? No! Ho detto dei brutti programmi, ce ne sono anche di belli vedi Ballarò, l’infedele, report, Atlantide, alcune puntate di Rockpolitic, Parla con me della Dandini (anche se non ai livelli del vecchio Avanzi), ecc…
    Se vuoi il giusto paragone Il senso della vita è come IL BIVIO…
    Bisio è un buon conduttore, ma a zelig ci sono pessimi comici (con qualche eccezione per carità) e il Benigni di Bonolis ( diverso da quello che amiamo e si è imparato a conoscere), bhè quello non era proprio un granchè

  9. Non è un fatto di ultima parola diciamo che ho delle riserve contro la sudditanza psicologica, tutto qua…

  10. Io ho colto tutta la poesia che c’era nelle sue parole e mi ha affascinato davvero tanto. Cerco disperatamente su internet la registrazione del’intervento di Benigni, sapete per caso dove posso trovarlo? Vi sarei grato se poteste darmi una risposta.
    Grazie…

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