Il calvario della fiamma olimpica

La fiamma olimpica sta faticosamente cercando di raggiungere Torino.
Il suo percorso è stato oggetto di contestazioni e di tentativi di scippo.

L’ultimo episodio si è verificato ieri, quando un gruppo di persone (secondo alcuni disobbedienti, secondo altri anarchici) si è avventato sulla tedofora di turno, riuscendo a strappargli la torcia dalle mani. I quattro disobbedienti/anarchici sono stati fermati dalla polizia e sono stati portati in questura.

Le contestazioni sono dovute al fatto che lo sponsor principale delle Olimpiadi è la Coca Cola, accusata di aver forse sostenuto i gruppi paramilitari che hanno ucciso 179 sindacalisti in Colombia. La situazione dei sindacalisti in Colombia è tragica anche se va detto che non è stata ancora accertata una responsabilità diretta di Coca Cola in questi omicidi.

Il risultato è che la fiamma olimpica, simbolo di fratellanza tra i popoli, è diventata oggetto di scippo e di litigi.
Povera fiaccola, non bastava che Pininfarina la disegnasse così brutta.

Non ho niente da dire sulla campagna di boicottaggio contro la Coca Cola, anche perché non ne so abbastanza.
Ma di certo si potevano scegliere altre forme di protesta.
Magari quella più banale: non comprare la Coca Cola.
Lo scippo della fiamma olimpica mi sembra un gesto ridicolo oltre che fortemente controproducente.

Se ci organizziamo, ci possiamo mettere d’accordo, bere contemporaneamente 1 litro di coca cola a testa e poi esplodere tutti insieme in un fragoroso rutto.
Pensa che spettacolo!
Un rutto contro la Coca“.
Questa sarebbe una bella forma di protesta.
Magari da proporre durante la cerimonia di apertura dele Olimpiadi di Torino.
Secondo me spengiamo il bracere olimpico.
Ruttatori, altro che disobbedienti/anarchici.

Luca

2 thoughts on “Il calvario della fiamma olimpica”

  1. Mi fai schiantare…
    Ma che personaggio sei?

    Apprezzo molto (dico sul serio) la tua ironia e la tua profondità, che fanno di questo blog uno rifugio speciale!!!

    Grazie…

    PS:anche se non intervengo molto, sono un assiduo frequentatore di questo spazio.

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