Il nano premier

Qualche sera prima di Natale è riapparso, quando meno me lo aspettavo, il nano premier.
Per la sua apparizione ha utilizzato la calde e confortanti frequenze di Rete 4.
Niene di nuovo.
Ha detto le solite stronzate.
Condite dalle solite battutine e dai soliti sorrisetti idioti.

Devo confessarlo, mi ha messo di buon umore.
Come sempre, del resto.

Il nano premier ormai si è ridotto ad essere un cabarettista di serie C.
Fa soltanto sorridere.

Se ne deve andare.
Ormai lo pensiamo tutti.
Anche quelli che lo voteranno.

Luca

2 thoughts on “Il nano premier”

  1. triste pensare che qualcuno possa votare chi “vorrebbe se ne andasse”… di certo, io tendenzialmente conservatore non voto più per non dover votare lui… auguri in ritardo di buon natale, auguri in quasi anticipo di buon anno, ste (scalomerci)

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