Banche, banche, banche

FazioFiorani

Se vi capita di entrare in banca, fatelo tenendo fermamente la spalle al muro.
Perché quando meno ve lo aspettate, potrebbe arrivare Fazio e sodomizzarvi.

Le banche sono diventate luoghi pericolosi.
Meglio stare alla larga.
Si impossessano dei tuoi soldi e li usano per fare i loro sporchi giochini.

La bufera che sta venendo fuori alla BPL, e che si scatenerà più avanti anche con Unipol, dimostra quale sia il grado di incapacità del nostro sistema capitalistico.
Vogliamo fare tanto i liberisti, ma poi ci dimostriamo per quello che siamo: ladri.

Tutta la storia dei “Furbetti del quartierino” ha riportato a galla la questione morale, che non si è mai risolta.
Tangentopoli non è mai finita; ha soltanto covato sotto la cenere.
Il berlusconismo ha ovattato le incazzature della gente verso i politici corrotti.
Ed ha riciclato i vecchi ladri.
Oltre a convertire i vecchi sostenitori di Mani Pulite, come la Lega Nord.

La sinistra deve stare attenta, perché rischia di finirci dentro fino al collo.
Se non è già troppo tardi.
Mi devono spiegare perché una coperativa debba comprare una Banca.
Più grossa di lei.
E’ come se io volessi comprare la Casa Bianca.
La storia di Unipol puzza.

A volte sono felice di non avere una lira.
Pensa che angoscia dover entrare in banca e dover decidere di volta in volta a chi regalare i propri soldi.
Meglio spenderli, i soldi.
Che pagarci le puttane a Fiorani e Ricucci.

Luca

Foto La Repubblica.

10 thoughts on “Banche, banche, banche”

  1. Incredibile! Si può far del qualunquismo e della demagogia un arte… Che il sistema capitalistico sia fallibile e fallato è davanti agli occhi di tutti, ma qual’è una valida alternativa economica e sociale?! Vorrei proprio saperlo… tutti ad attacare i sistemi comunisti, socialisti e capitalisti perchè, inevitabilmente si son dimostrati inadeguati e dannosi, ma nessuno che dia e mostri una nuova politica economica da seguire…

    Per quanto riguarda le banche, bhè i soldi uno se li può tenere anche sotto il materasso e, considerando i tassi di interesse in rapporto alle spese del conto, in molti casi la cosa potrebbe risultare anche vantagiosa…
    Son d’accordo con te che i soldi andrebbero utilizzati piuttosto che accumulati: meglio una birra con gli amici, darli per la ricerca,ecc… che una cassetta di sicurezza piena di contante

  2. Io sono qualunquista e demagogico, ma dimmi come si fa ancora a fidarsi delle banche.
    Cirio, Parmalat, Banca 121, Bond Argentini, ora anche BPI, …
    I soldi vanno spesi.
    In modo intelligente e, possibilmente, generoso.
    Ma vanno spesi.

  3. Il punto è che, in qualsiasi sistema economico,il modello ideale funziona o pare funzionare, ma non tiene mai conto della realtà e della natura umana, si ipotizza, infatti, l’esistenza di uno stato arcadico, guidato da onestà moralità e giustizia, pensando di poter evitare la componente corruzione,ma, come la storia spesso insegna, il potere induce corruzione (anche se spesso si è portati a pensare che al potere arrivino solamente i corotti).

    Non è quindi tanto la colpa delle banche, istituti fisici stabili e neutri, quanto di chi ci sta dietro: non ho mai sentito di una pistola che uccide qualcuno è la mano dietro al grilletto che lo fa.L’uomo diventa quindi il principale pericolo per l’uomo: homo homini lupus

  4. Dai, pensavo che le Banche fossero organismi capaci di riprodursi…
    Uriele, è chiaro che la mia critica alle banche è una critica ai banchieri!
    L’idea che la corruzione sia inevitabile è un concetto inaccettabile.

  5. ciao Luca, scopro che sei senese, e capisco perchè dissi “non abbiamo radici troppo diverse”. i miei genitori e i miei nonni sono seppelliti non troppo distante da siena. milanese di nascita, maremmano di testa.

    sistema bancario: concordo con te che tangentopoli non è finito. e vorrei tanto convincermi che sia stato colpa del berlusconismo se la rivoluzione si è troncata. ma non sono d’accordo… la rivoluzione si è troncata perchè – come tutte le rivoluzioni – è servita a cambiare certi nomi alla vetta delle piramidi, ma ha lasciato tutti i boiardi ai loro posti… e l’aristocrazia non ha mai abbandonato il potere effettivo…

  6. Eh eh.
    Senesaccio!
    Quand’è chi mi hai detto che non abbiamo “radici troppo divers”?
    Scusa, ma non me lo ricordo.
    Il berlusconismo ha sicuramente rincoglionito le menti degli italiani.
    Che restano un popolo di disonesti.
    E’ triste, ma è così.
    La nostra classe dirigente ci rappresenta.
    Vorrei che non fosse così…

  7. stavamo discutendo di qualcosa relativo al “sociale”…
    ora non ricordo neppure io (sono yetiste da blogfriends… ora tutto torna?)

  8. Con Banchiere si intende sia il proprietario che l’amministratore stipendiato o l’alto dirigente. Far di tutta l’erba un fascio non è certamente utile.
    Per quanto riguarda il discorso sul potere, bhè, non dico che la corruzione sia inevitabile (anche se a stare in italia sembra proprio così fra nepotismo, tangenti e simile… e sto parlando delle forze di potere Passate, PRESENTI e quelle probabilmente FUTURE). Il punto è che, più alta è la carica maggiore è la tentazione… Questo non significa che non si possa evitare questa corruzione, ma per lo più non si vuole.
    Siamo la società del più scaltro, del più dritto, dei vincitori possessori dell’unica verità, delle dicotomie e del odio. Cosa vuoi che nasca da qualcosa di simile?!
    Probabilmente fossi stato tu al posto di Tanzi o Ricucci avresti fatto lo stesso, probabilmente lo avrebbe fatto chiunque. E’ questa la cosa che fa più schifo!

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