Fiumi di latte


Mi piacerebbe fare una domanda a questo signore.
Per chi non lo avesse riconosciuto, si tratta di Peter Brabeck, Presidente e Direttore Generale della Nestlé.
Questo bel signore austriaco ha dichiarato che a Luglio scorso Nestlé aveva preso accordi con l’Unione Europea e con il Governo Italiano per smaltire il latte contaminato con ITX.

La domanda è questa.
“In che modo intende smaltire questo mare di latte?”.
Facendocelo bere con la forza?
Aggiungendolo di nascosto nelle merendine della Nestlè?
Oppure, come temo, impacchettandolo e consegnandolo ai paesi del Quarto Mondo, in qualche operazione di cooperazione internazionale?
Tanto la Nestlé è esperta nel far morire i bambini.

A Storace avrei da fare altre domande, tra le quali quella fondamentale è:
“Cosa abbiamo fatto di male per meritarci lui come ministro per la salute?”.
Avrei anche altre domande da fare al tarchiatello ministro, ma preferisco tralasciare.

Intanto mi piacerebbe sapere quali sono i rischi per la salute provocati dall’ITX.
Sarebbe bene che Unione Europea e Governo Italiano ci dicessero qualcosa.
Non possiamo essere sempre schiavi delle multinazionali.

Mi piacerebbe che la politica riuscisse ad averla vinta sull’economia.
Almeno quando ci sono coinvolti i nostri bambini.

Luca

12 thoughts on “Fiumi di latte”

  1. Visto che ce lo bevevamo anche noi (anche voi, io solitamente non bevo latte) e che non è mai successo niente, probabilmente è pericoloso come succhiare il culo chiuso di una bic (chi non l’ha fatto a scuola di mordicchiare le penne)…
    Sembra tanto una cosa tirata fuori all’ultimo per distrarre da altre cose (194, devolution, legge elettorale ecc…)

  2. Non sappiamo se quella sostanza faccia male o meno.
    La cosa grave è questa.
    Che non sappiamo gli effetti.
    Quindi, il buon governante si dovrebbe preoccupare di evitare inutili rischi ai suoi cittadini più indifesi.

  3. Caro Luca, c’è una causa in corso sulla sperimentazione fatta al tempo dalla bindi sul metodo Di Bella e non è un metodo alternativo alla chemio e, sopratutto non è un ciarlatono.
    Nel convegno “somatostatina e melatonina in oncoterapia” svoltosi alcuni giorni fa a Milano, il capo della segreteria tecnica del Ministero della Salute, Vincenzo Saraceni ha detto che:”Alla luce dei molti lavori e delle positive ricerche che negli ultimi anni sono stati fatti nella direzione indicata da Luigi di Bella si è deciso di riconsiderare la base della sua terapia”
    L’uso della somatostatina per inibire i fattori di crescita tumorale è un dato accertato con oltre 20000 studi che ne documentano l’efficacia.
    A favore del professore modenese sono intervenuti anche il pneumologo Achille Norsa che ha sperimentato a Verona la terapia Di Bella che ha parlato di casi di regressione e anche di remissine per cancri al primo e al secondo stadio.

    Il docente di chirurgia oncologica Giuseppe Maria Pigliutti (docente all’ università di Tor Vergata” ha parlato di una media di guarigioni del 33% con radioterapia e sfiora il 60-70% quando si associano altre terapiecome ipertermia, la somministrazione di somatostatina, la chemioterapia a basso dosaggio.
    Ha poi aggiunto che, riporto testuali parole:” Quando Di Bella cominciò a parlare di terapia metronomica, cioè dosaggi ridotti di chemio associati ad altre terapie, venne definitivamente crocifisso. Oggi invece sappiamo che trattare il paziente da più fronti, cioè in maniera multidisciplinare dà maggiori possibilità di guarigione”
    Secondo Giuseppe di Bella sarebbero oltre 100 i medici specialistici, all’interno delle strutture pubbliche, che utilizzano sui loro pazienti somatostatina, melatonina e retinoidi, i 3 elementi principali del metodo ideato dal clinico fisiologo modenese.

    Era questo che intendevo per qualcosa di uscito sul metodo Di Bella. Considera poi che il metodo non rigetta la chemio ma si integra ad essa.

  4. sono cauto, conosco il figlio e mio padre è appena uscito da un cancro al intestino. Nessuno dice di non seguire la chemioterapia sarei un pazzo solo a pensarlo, ma dalle ultime ricerche sta risultando reditizio avere un approccio multilaterale alla malattia (non stiamo parlando di omeopatia e stregoneria)

  5. Rimaniamo di pareri diversi.
    Non ho le conoscenze mediche per poter valutare la Terapia Di Bella.
    Mi basta sapere che in un anno di sperimentazione del Ministero non ci sono stati esiti positivi.
    Il fatto poi che la Terapia Di Bella esista e sia praticata soltanto in Italia, rafforza il mio scetticismo.
    Non ce la fai a convincermi.

  6. Il fatto è che c’è una causa in corso sui risultati di questa sperimentazione (il figlio del dottore stava portando avanti la cosa, da molto prima che la prendesse in considerazione Storace…)
    Siamo poi in uno stato in cui una pillolina come la Ru486, farmaco riconosciuto in tutto il mondo come valido, deve essere sottoposto a una sperimentazione mooolto lunga!
    Io non ti voglio convincere di niente. Non me ne viene in tasca niente a farlo, non ci guadagno nè in fama, nè in fortuna. Ti dico solo che ci sono dati e ricerche che mostrano l’efficenza dei principi fondamentali di questa metodologia, uniti alla chemio.

    Fosse poi solo un placebo (cosa che non credo assolutamente), non essendo comunque di per sè dannosa, potrebbe comunque portare effetti positivi.

  7. Uriele, non credo di riuscire a spiegarmi.
    La medicina ufficiale ha definito la Cura Di Bella una cialtronata.
    Dare informazioni delle quali non se ne conosce la fondatezza ad una persona che deve combattere il cancro è estremamente pericoloso, perché rischia di distoglierla da altre cure.
    Se la Cura Di Bella funzionasse, mi spieghi perché nessuno la usa nel mondo?

    La RU486 non mi sembra c’entri nulla.
    E non è una “pillolina”, come la definisci tu. Visto che induce la morte e l’espulsione di un embrione.
    Ma questo è veramente tutto un altro discorso.

  8. La Ru era un esempio di come la sperimentazione in Italia è “stranamente” diversa dal resto del mondo…

    Se proprio non ti fidi io ti ho portato i dati: cerca somatostatina!
    Il metodo Di Bella inteso come multidisciplinarità nella cura del tumore con uso di enzimi come la somatostatina poi non è usato solo in Italia, basta documentarsi, le 20000 ricerche non son tutte italiane, anzi!
    L’applicazione di questi 2 principi fondamentali non è discussa e utilizzata solo in Italia.

    La medicina ufficiale è la stessa fra parentesi che per diminuire la pressione sanguigna metteva delle sanguisughe sul corpo fino a pochi anni fa, poi si è resa conto che, forse, c’erano altri metodi per abbassarla… Se certi dati, certi risultati vengono ripresi in considerazione, se certa gente continua a curare in una certa maniera (anche per cercar di ridurre, non eliminare, l’uso della chemio, di certo pesante a livello fisico) non vedo perchè bisogna a priori, senza saperne neanche il funzionamento definirla una cialtronata (dalle righe che hai scritto non so se sapevi che nel metodo era compresa la chemioterapia, anche se a dosaggio inferiore e non so se eri a conoscenza degli studi sulla somatostatina, sulla melatonina ed i retinoidi). Non è “Magia”, tu stesso cercando puoi confutare i dati che ho postato se hai voglia e tempo.

    Alla tua ultima domanda sul perchè, se è così vantagiosa la cura perchè non la usano? (molto demagogica) Rispondo con un altra domanda su un altro argomento:
    Se il petrolio è così inquinante ed i mezzi di energia alternativa ed i gas naturali sono così vantagiosi, allora perchè tutti i paesi del mondo usano ancora in gran quantità il petrolio? Tu mi risponderai per colpa delle “Sette Sorelle” (ed in gran parte è vero perchè si potrebbero usare altri combustibili fossili o gas, non con lo stesso rendimento ma con costi minori, ora dubito che si possa arrivare ad un grande autosostentamento SOLO con le fonti rinnovabili, ma con la ricerca sul nucleare e integrando l’energia prodotta dai vari sistemi alternativi con quella termoelettrica ottenuta tramite altri combustibili si ridurrebbe drasticamente il consumo di petrolio), se esistono mafie econvenienze nel campo energetico, cosa ti fa pensare che non ci siano in campo medico.farmaceutico

  9. Uriele IO non sono in grado di accertare la validità della Cura di Bella perché non ne ho le capacità.
    Tu non mi hai portato nessun dato, mi hai chiesto di fidarmi di quello che dici.
    E mi dispiace, ma non mi fido.
    Google non è un mezzo per fare ricerca scientifica.
    Se ti senti in grado di consigliare una cura anti-tumore, fallo pure.
    Io ti avevo scritto (privatamente) per dirti che sarei cauto nel dare consigli così importanti ad altri.
    Poi fai come ti pare.
    Sulla RU486 ti contestavo soltanto il termine “pillolina”, che per una pillola abortiva mi sembra un po’ riduttivo.

  10. 1) non ho usato google per cercarli è uno strumento molto potente,ma non adatto a tutto. Se vuoi usarlo però cercando il nome della conferenza dovresti trovare quello che ti serve
    2) Conosco Giuseppe Di Bella e la battaglia che sta combattendo ancor oggi contro quella sperimentazione con molti punti oscuri
    3) Conosco ottimi medici che prescrivono la somatostatina integrata alla chemio.
    4) ho dato all’interessato le fonti cartacee (non telematiche) dell’articolo per documentarsi.

    Aggiungo inoltre che NON ho detto di seguire una certa terapia, ma semplicemente l’ho messo al corrente di un qualcosa che è stato rimesso in discussione, pensando potesse interessargli. Aggiungo inoltre che, per il cancro al seno, spesso basta l’intervento chirurgico, quindi probabilmente non sarà necessaria nessun altra terapia chemioterapica o altro.

    Per le ricerche scientifiche, inoltre, esistono motori di ricerca appositi, come per i brevetti tecnologici (anche se per accedere a molti di questi, c’è bisogno di autorizzazioni, che gli atenei danno ai loro studenti, ti basterà quindi avere un amico che fa biologia o medicina o farmacia per potervi accedere), oppure più semplicemente puoi andare in una biblioteca comunale, come la Sala Borse a Bologna e fare una ricerca sugli articoli scentifici usciti sull’argomento.

  11. Uriele, veramente non ci capiamo.
    Continui a dirmi le stesse cose!!!

    Non sono interessato a leggere gli articoli scientifici inerenti l’uso della somatostatina in oncologia, perché non ho i mezzi per capirli.
    E’ perfettamente inutile leggere un testo scientifico se non si hanno le basi per vagliarlo.
    Il fatto che tu conosca Di Bella non è una prova della validità della sua teoria.

    Ti avevo fatto soltanto un appunto.
    Ti prego si smetterla di cercare di convicermi che la Cura di Bella non sia una cialtronata.

    Il resto, mi rifiuto di ripetertelo per la quindicesima volta.

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