Fosse vero!

Sembra che Mastella intenda “uscire” dall’Unione, per appoggiare dall’esterno Prodi.
E’ una minaccia?
Potrebbe essere, anche perché “appoggiare dall’esterno Prodi” si potrebbe prestare a doppi sensi maliziosi.

Torna la formula del trattino tra il centro e la sinistra

ha detto il mastellone.
Bene, vedo che ha capito il cuore del problema.

Mastella, facci il piacere. Torna nell’Unione e stai zitto.
Tanto chi vuoi che ti pigli, se non Prodi.
Tanto ad appoggiarglielo c’è gia chi ci pensa.
Mettiti in fila…

Luca

12 thoughts on “Fosse vero!”

  1. Chi lo piglia non lo sò,ma considerà che, anche denuciando il veto sul voto dei suoi (che avendo visto di persona le elezioni, dubito ci sia stato) è stato il primo degli outsider (questo ti fa capire la sua importanza nell’unione, conta più del partito di Pietro e più dei verdi)… Per quanto sia, se forma un partito di centro, magari con Follini, vecchi nostalgici DC li trova, purtroppo…
    Se Rutelli e la Margherita si schierano con i radicali per la sinistra alternativa (che rabbia dover votar per una coalizione che ha anche rutelli, dopo la storia del referendum…) altri voti, non pochi, sono tolti all’Unione.
    Penso che la destra, non vincerà a queste elezioni, ma se si forma una sinistra alternativa e un centro, non so dire con certezza chi avrà la maggioranza fra i 3 schieramenti rimasti.
    Mai sottovalutare un avversario, potrebbe essere la riscossa dei centristi. Questo fa abbastanza paura…

  2. Infatti io mi auguro che Mastella non se ne vada.
    Dico soltanto che il suo è un bluff, perché tanto non ha nessun posto dove andare.
    Al grande centro io non ci credo, non mi sembra che ci siano le condizioni per realizzarlo.
    Follini se ne starà zitto zitto dov’è.
    Ha sempre fatto così.

  3. mastella ha ragione. è sempre stato trattato come un alleato di serie B (dove gli alleati di serie A si chiamano Diliberto, Cossutta, Pannella, Capezzone, Agnoletto, no global…).

    quest’unione sarebbe capace di raccattare tutto, pur di prendere voti.

  4. Non mi sembra che Cossutta e Diliberto abbiano dato gli stessi problemi di Mastella.
    Panella e Capezzone non sono ancora alleati dell’Unione.
    I no global non sono assimilabili a nessun partito, quindi non li puoi considerare alleati.
    Ma guarda un po’ quanti difensori ha trovato il Mastellone…

  5. Pannella e Capezzone, non credo saranno dell’Unione, sopratutto con il proporzionale… Il problema di entrare in una delle due maxiconfenzioni era sorto con il maggioritario, per permettere agli italiani di esprimere il loro voto, con la certezza di non averlo perso.
    A suo tempo infatti la sua offerta fu fatta CONTEMPORANEAMENTE ad entrambi gli schieramenti, in modo anche Pannellaniamente provocatorio, perchè, appunto, considerava entrambe le coalizioni una mafia per raccogliere voti, senza reali punti in comune (Lega-UDC, Rifondazione-DS – rimasugli della DC).
    Onestamente spero che la sinistra alternativa non unisca Margherita e Radicali che, come si è già visto, sono su due lunghezze d’onda mooolto diverse.
    Ma si sà, la politica crea strani compagni di meren…ehm…letto

  6. Pannella e Capezzone farebbero bene a scegliere dove stare.
    Sembra che si fondano con i Socialisti Italiani…
    Dimmi te che cosa hanno in comune!
    Forse soltanto le battaglie pro-aborto.
    La collocazione naturale dei Radicali mi sembrerebbe la destra, visto che si definiscono tanto liberisti.

  7. Ciccio adesso spiegami allora cos’hanno in comune la maggior parte dei membri dell’ Unione, a parte il fatto di voler toglersi dalle balle Berlusconi, e quelli della CL, a parte il fatto di cercare di tenersi attaccati la poltrona al cu…o?!

    I Radicali almeno l’han detto che a loro andava bene qualsiasi coalizione perchè tanto sapevano che era solo un gioco di potere e volevan fare in modo che un voto per loro non fosse un voto perduto.

    Per adesso non c’è ancora nessuna sicurezza su con chi e con cosa si uniscano, solo voci approposito du una possibile alleanza con la Margherita (oddio no!)

    Prima di buttare parole a vanvera e fare frecciatine sarcastiche, guarda chi c’è dentro alle altre coalizioni e fai un esame di coscienza. Io ho detto che i Radicali si uniscono per non farsi sommergere dalle maxicoalizioni e non per interessi politici in comune, ma questo è vero per tutti, l’unica differenza è che, gran parte degli altri, non lo ammetono! (l’unico che ho visto nelle altre coalizioni che ha mostrato questa onestà intellettuale è stato Bertinotti)

  8. Senti Uriele, vedi di stare calmino e di rispettare le opinioni altrui…
    Non sei tanto obiettivo quando si parla di radicali.
    Comunque l’alleanza con i socialisti è una realtà, forse non sei molto informato.
    Leggiti qua:
    http://www.lucacoscioni.it/node/6142
    http://it.news.yahoo.com/051007/201/3fd4g.html
    http://www.radicalifriulani.it/node/2918
    Poi spiegami quali sono le parole a vanvera e quali le battute sarcastiche.
    Che i radicali siano un partito di destra mi sembra evidente.
    Ma la mia è un’opinione.
    Che vale tanto quanto la tua.

  9. Sono uori dal giero da qualchesettimane per motivi di studio, sapevo del patto di consultazione di agosto, ma niente ancora del Coordinamento politico ed elettorale . Definire i Radicali un partito di destra non mi sembra corretto, visto che non lo sono mai stati.
    Il fatto che facciano parte di una sinistra alternativa non li mette per forza dall’altra parte della barricata.
    Trovo avvilente una definizione del tipo, non stanno con noi, quindi stanno con “il nemico”. Quali punti in comune avrebbero scusa i radicali con la destra: sono contro la guerra, per la liberalizzazione delle droghe leggere, a favore della ricerca, contrari al proporzionale in favore di un maggioritario all’inglese, per l’aborto e dopo la morte di GP2 han chiesto l’amnistia…

    Mi dispiace per essermi scaldato, ma considera che questa allusione buttata lì (quella a cui mi riferivo per battutine sarcastiche e parole a vanvera) “La collocazione naturale dei Radicali mi sembrerebbe la destra, visto che si definiscono tanto liberisti.”, ha un tono poco lusinghiero e provocatorio, mostra, a mio avviso poco rispetto delle opinioni altrui. Me ne importa poco che la pensiamo in modo diverso su alcune cose, basta mantenere un certo rispetto. Se la motivavi come frase, magari non mi saliva il sangue alla testa.

    Comunque devo dire che l’alleanza con i socialisti, non posso dire che mi piaccia, ma come ho già detto, la politica crea strani compagni di letto

  10. La frase aveva una motivazione in sè.
    Non è possibile essere liberisti di sinistra.
    Non ho detto “non stanno con noi quindi stanno con il nemico”.
    Dico soltanto che i radicali dovrebbero decidersi a prendere una posizione politica netta, non soltanto nelle battaglie sociali.
    Ti devo contestare che i radicali siano contro la guerra. Mi ricordo bene Capezzone che inveiva contro i pacifisti che erano contro l’intervento in Iraq.
    Comunque questo modo di fare “Se la motivavi come frase, magari non mi saliva il sangue alla testa” mi fa un po’ schifo. Prima ti incazzi e poi dai la colpa a me perché secondo te non mi ero spiegato… Mah

  11. Se è per questo Fassino disse anche:” Questa guerra non è giusta, ma ora che siamo qui non possiamo ritirare le nostre truppe” alcuni mesi fa.
    Io ti ho detto in linea di massima le idee del partito, non della singola persona. Se controlli, anche sulla pena di Morte a Saddam (cosa che capiterà certamente, se continua il processo farsa), ci sono voci contrastanti, con Pannella che giustamente dice che, anche lui meriterebbe un processo equo e giusto, senza il ricorso alla pena di morte (giustamente e coerentemente), mentre altri, sempre radicali, sotengono che sia giusta questa pena in caso di crimini contro l’umanità.
    Idee contrastanti ci sono in tutti i partiti (io, quindi, essendo a favore del proporzionale sono una minoranza, rispetto all’idea del maggioritario puro).

    “Il liberismo è una teoria economica che prevede la libera iniziativa e il libero commercio (abolizione dei dazi) mentre l’intervento dello Stato nell’economia si limita al massimo alla costruzione di adeguate infrastrutture (strade, ferrovie,..) che possano favorire il commercio.”
    In uno stato ideale in cui tutti avessimo pari opportunità e diritti, in cui la concorrenza fosse leale e non esistesse il mobbing. Certo è un utopia, com’è un utopia, purtroppo, la visione dell’economia comunista e l’abolizione della proprietà privata.
    Questo non vuol però dire che si tratti di cose sbagliate in teoria, anzi… Il punto è che per metterle in pratica servirebbe una coscienza sociale comune e unitaria. Se applicate senza un humus sociale adatto, cosa che non c’è, spero solo per adesso, nè per un liberalismo puro, nè per un comunismo puro, sono destinate al fallimento.

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