Il mistero del pianista senza voce 2

Sembra che un mimo di Roma abbia riconosciuto nel pianista senza nome un suo compagno di strada.
Intanto il mimo, che è un clandestino, rischia l’espulsione, in quanto è andato dalla polizia a dare notizie sul suo amico.

A quando una legge”umana” sull’immigrazione? Potremo mai smettere di considerare clandestini coloro che vengono nel nostro paese per sfuggire dalla miseria o dalla guerra?

Chissà che il pianista senza voce non ci aiuti a riprendere in mano la discussione sul concetto di “clandestino”

Luca

One thought on “Il mistero del pianista senza voce 2”

  1. caro luca,
    non succederà mai.
    Questo perchè siamo italiani proviciali arricchiti, e la nostra ricchezza ce la teniamo stretta stretta e poi chiamiamo la nostra vicina “signora” e la sua donna delle pulizie “la filippina” poi c’è il nero “bello” quello con le treccine che fa tanto basquiat e poi c’è il “negro di merda” quello che non ha i soldi per il dentrificio e nel nostro paese c’è venuto per disperazione… mi vergogno troppo spesso di essere italiana, e abbasso lo sguardo quando la mia vicina in metro dice “ormai in italia siamo in troppi”.
    Ho il mal di stomaco
    R

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