Sono iniziati i provini di X-Factor.
Per ora c’è un vincitore morale: Giuseppe Binetti.
E poi c’è Stefano.
Luca
Sono iniziati i provini di X-Factor.
Per ora c’è un vincitore morale: Giuseppe Binetti.
E poi c’è Stefano.
Luca
Sappiamo tutti quanto Facebook venga spesso criticato per il modo sbarazzino usato nel cambiare le impostazioni della piattaforma e soprattutto per il fatto di comunicarlo male ed in ritardo.
Ho scoperto stasera (e sono piuttosto sicuro che ieri non era così) che Facebook non permette più di importare note da un feed esterno, come ad esempio dal proprio blog personale.
Ecco cosa si legge nel posto dove veniva settata questa impostazione nella propria bacheca.
The Imported Stories feature is no longer available. Most of the sites supported by this feature now allow you to publish stories to Facebook directly from the site.
Ovviamente non ci sono problemi per le piattaforme più utilizzate, come ad esempio Twitter e FriendFeed che hanno sviluppato delle loro applicazioni per rimbalzare il loro feed su Facebook.
Ci sono problemi per chi ha un blog con WordPress su un hosting personale e per tutti gli altri servizi che non hanno sviluppato una loro applicazione per Facebook.
Niente di gravissimo.
Magari lo si poteva annunciare prima e magari lo si poteva discutere con la comunità.
Ma questo non è proprio nello stile di chi sta dietro Facebook.
Luca
Ieri sera a Londra Steve Jobs ha presentato i nuovi iPod.
Il cambiamento più importante ha riguardato l’iPod Nano, diventato quadrato e multi-touch.
Passato anche da 129 € a 169 €, che a casa mia fa un +31%.
Nel dorato mondo di Steve Jobs non c’è crisi che tenga.
Luca
Un giorno qualcuno mi spiegherà perché usare Piazza del Campo ed i simboli di Siena non va bene per un videogioco, mentre andava benissimo per girare un film di James Bond.
Luca
Via | Cinema e Videogiochi
L’IPCC (una specie di agenzia dell’ONU sui cambiamenti climatici) è nella bufera dopo che un consesso di esperti ha rivisto e criticato in modo piuttosto evidente il rapporto che lo stesso IPCC emise nel 2007.
L’attività dell’IPCC era stata messa sotto osservazione dopo il climate gate scoppiato l’anno scorso, poco prima dell’inizio della Conferenza sul Clima di Copenaghen.
Il dossier consegnato ieri all’ONU mette in discussione il rapporto del 2007, dove sembra che fossero contenute informazioni poco verificate e per niente attendibili, come quella che prevederebbe lo scioglimento dei ghiacciai himalayani entro il 2035 (fortemente contestata dagli scienziati indiani).
L’allarme sul clima resta attuale, ma ciò che i media tendono a dare per scontato, sembra esserlo sempre meno nel dibattito scientifico. Soprattutto viene sempre più messa in discussione la diretta correlazione tra le attività antropiche e il riscaldamento globale.
Per questo è fondamentale che l’IPCC venga riformato, reso più autorevole e magari snellito, visto che vi partecipano circa 2.500 scienziati di tutto il mondo.
Luca
Via | Meteolive
Come ogni anno, finisce l’estate ed inizia il periodo pre-scadenza di contratto.
Ogni risorsa è utile per orientarsi nell’asfittico mercato del lavoro.
Non so se negli ultimi 20-30 anni ci sia stato un momento peggiore per avere un contratto in scadenza.
Ma sono cose che capitano, dobbiamo essere positivi e guardare avanti.
C’è un sito fantastico per quelli nella mia situazione
Si chiama What The Fuck Should I Do With My Life? (che minchia devo fare con la mia vita?)
Ad esempio, l’idea di andare a fare il pescatore di granchi in Alaska potrebbe non essere da scartare.
Pare sia uno dei lavori meglio pagati al mondo.
Luca
Dopo la prima edizione di Week End con il Morto, quella con il protagonista che viene spostato in giro per Roma con affissa sul petto una foto ricordo con tanto di cornice, torna il colonnello libico ad umiliare quello che resta della nostra democrazia.
Un dittatore spietato e sanguinario, che si fa beffe dei diritti umani, che viene accolto a Roma come una star.
Dice tutto Francesco Merlo.
C’è poco da aggiungere.
Gheddafi a Roma fa quello che vuole non soltanto in cambio delle galere e dei campi di concentramento dove la polizia libica trattiene gli africani che vorrebbero fuggire verso l’Italia, e non solo perché i due fanno affari privati, come da tempo sospetta la stampa internazionale, e ora anche italiana. Il punto è che Berlusconi gli mette a disposizione tutto quello di cui ha bisogno l’eccentricità beduina perché con Gheddafi ha un patto antropologico. È una somiglianza tra capi che la storia conosce già, sono identità che finiscono con il confondersi: Trujllo e Franco, Pinochet e Videla, Ceausescu ed Enver Hoxha, Pol Pot e Kim il Sung… Non è l’ideologia a renderli somiglianti ma l’idea del potere, quello stesso che oggi lega Berlusconi e Gheddafi, Berlusconi e Chavez, Berlusconi e Putin. Ecco cosa offende e degrada l’Italia: l’Asse internazionale della Satrapia.
Luca
C’è in giro un tam tam sul boicottaggio da mettere in campo contro la Mondadori.
Mondandori? No Grazie.
L’hanno intitolato così, tanto per avere fantasia.
Persone di cui mi fido, dicono che il boicottaggio, partito da un articolo di Massimo Giannini su Repubblica, sia una mezza bufala.
Se avete tempo, Giulio Mozzi spiega dettagliatamente perché lo sia. Una bufala.
Il fatto che Carlo Lucarelli, Corrado Augias, Diego Cugia, Francesco Guccini, Roberto Saviano, Vito Mancuso e Vittorio Zucconi abbiano deciso di continuare a scrivere per Mondadori ed Einaudi mi pare un altro segnale che indichi come boicottare una casa editrice su suggerimento di un altro gruppo editoriale sia una mezza cretinata.
Per non dire una cretinata completa.
Luca
Alla luce delle ultime follie ultrà vi segnalo il post scritto qualche giorno fa da Stefano Nazzi sul Post in cui racconta come le curve siano ormai gestite da gruppi di estrema destra e dalla malavita e perché a tanti faccia comodo usare questa manovalanza disposta a tutto.
I gruppi ultras sono nati tra fine anni sessanta e primi settanta come aggregazioni spontanee, antagoniste a club ufficiali dei tifosi e antagoniste, spesso, alle società. Si sono trasformate insieme al mondo intorno a loro che cambiava. Sono passate attraverso eroina e aids: così sono morti capi storici, come il Pompa, leader della curva viola a Firenze, l’Armiere, uno dei tipi più violenti che sia mai passato dalla curva nord di San Siro, Ivan, Turcetti, Spugna della curva sud milanista. Poi sono arrivati i leghisti (egemonia nelle curve bresciane e bergamasche e in quella sud di Milano), poi la destra radicale che ora comanda in quasi tutte le curve d’Italia (si salvano Genova, Firenze, Pisa, Livorno e poco altro). Ma non da sola. Perché a gestire le curve e gli affari sono arrivati i gruppi della criminalità organizzata che, insieme ai “neri”, hanno fatto fuori tutto ciò che non era conforme.
Il processo che sta avvenendo è quello di una semplificazione: scompaiono i vari gruppi ne rimane un solo, grosso, potente. A Milano, il gruppo storico milanista della Fossa dei Leoni è stato letteralmente spazzato via dalla curva. Ma proprio spazzato via, nel senso che il gruppo, nato nel 1968, il primo in Italia, ha dovuto sciogliersi. E il suo leader storico non può più mettere piede a San Siro, pena la morte. Ma sul serio, perché la guerra viene condotta non a sberle, a slogan, o a pugni. No, a pistolettate. Ora c’è un solo gruppo in curva sud a Milano: si chiama, appunto, Curva sud Milano. A governarlo sono alcuni malavitosi calabresi che sopportano un po’ di ragazzotti che ruotano intorno a Forza Nuova o gruppi simili. Nella curva Nord, sempre Milano, la conquista da parte della malavita è ancora in atto. A Roma, a Napoli, comandano i clan e nessuno osa muovere un dito. A Torino, nella curva juventina, l’egemonia se la sono conquistata alcuni ceffi di Milano.Che se ne fa la malavita organizzata delle curve? Fa soldi. Con biglietti che le società regalano, con il merchandising, con le trasferte, con lo spaccio. Con la “manovalanza”. I ragazzi delle curve vengono spesso usati per lavori sporchi. Quando due anni fa ci fu una clamorosa contestazione con assalto alla villa del governatore Soru, in Sardegna, si scoprì che le truppe d’assalto erano costituite dagli “Sconvolts”, tifosi del Cagliari. Ma la questione è soprattutto complessa perché sarà anche vero che tutti a parole ti dicono che quelli delle curve sono teppisti e bla, bla, bla ma poi, guarda caso, Renata Polverini quando era in corsa per la presidenza della Regione Lazio si faceva fotografare nella curva, a braccetto con i capi ultras. E il problema non è che quelli fanno il saluto romano: sono fascisti, per forza fanno il saluto romano. Il problema è che alcuni sono delinquenti. Conosciuti.
Luca
Via | Francesco Costa
… in questo periodo la frase più frequente che sentivo da tutti quelli che si sono avvicinati a noi era: “non ci sono parole”. E invece ci sono eccome, hanno un’ importanza enorme, ogni singola parola che ci è stata detta, anche quella smozzicata o solo intuita, ci ha aiutato tantissimo.
Il 30 Agosto la figlia di Niccolò Fabi avrebbe compiuto due anni.
Olivia è morta due mesi fa per una forma fulminante di meningite.
Il babbo e la mamma hanno pensato di ricordarla con un concerto a cui parteciperà un bel pezzo del mondo musicale italiano.
La prima considerazione che ci è venuta è che il dolore, se non è condiviso, è solo rabbia e disperazione. E il concerto è per noi il modo più diretto per unire. Perché ora? Il 30 agosto sarebbe stato il secondo compleanno di Olivia. Anche il luogo non è un luogo qualsiasi, è un posto che amiamo molto, per tante ragioni personali, anche legate alla piccola. E poi si percepisce subito che è un posto speciale. Siamo venuti qui dopo la tragedia, c’ è un bellissimo casale, abbiamo fatto una processione, di notte, poi abbiamo visto questa radura grandissima, dove ti viene subito l’ idea di poterci suonare. È stato il primo momento in cui, circondati da amici, abbiamo percepito un sentimento di pace.
I soldi raccolti andranno a CUAMM con cui Niccolò Fabi collabora da un po’ di tempo.
L’obiettivo è quello di ristrutturare il reparto pediatrico di un ospedale in Angola.
Subito dopo il fatto sono andato a parlare col primario del Bambin Gesù, per capire cos’ era meglio fare. Ero ossessionato da quello che era successo. Lui mi ha spiegato che c’è una problematica molto complessa e un finanziamento poteva disperdersi. Allora mi ha consigliato, umanamente: metta da parte questa ossessione della sepsi meningococcica. Se è vero che sua figlia portava il sorriso, faccia qualcosa che possa portare un sorriso da qualche parte, se lei ha questo rapporto di fiducia con la Ong che lavora in Africa, dia pure i soldi a loro.
Il concerto si terrà a Mazzano Romano, in uno splendido posto.
Chi non potrà partecipare al concerto, potrà comunque partecipare a realizzare il progetto.
Luca
Via | Repubblica